Che cosa significa tenere di nascosto un diario in un campo di lavoro dove tutti i giorni vieni perquisito e vivi sotto la costante minaccia di ricatti e punizioni esemplari? Quale incoercibile determinazione può spingerti a registrare nella scrittura questa esperienza e a cercare di diffondere la tua testimonianza al di là del filo spinato? È quanto si chiede Eduard Kuznecov in questi diari fatti uscire clandestinamente dal Lager speciale n. 10 in Mordovia e miracolosamente giunti nelle mani di Sacharov. Una coraggiosa prova di resistenza morale e una potente testimonianza sulle degradanti e inumane condizioni di vita dei prigionieri e insieme una lucida denuncia dei mali che minano il sistema giudiziario sovietico e dei meccanismi che regolano uno Stato totalitario; uno Stato «il cui passato, presente e futuro si reggono sul sangue, la menzogna e l'insensibilità e di fronte al cui volto da incubo l'uomo non è nulla». Pagine scritte tra il 1970 e il 1971, ma di drammatica attualità che ci ricordano come il potere anche nella Russia di oggi continui a ricorrere agli stessi metodi manipolativi e a servirsi degli stessi strumenti coercitivi nei confronti dei suoi nuovi oppositori.
Parole trafugate. Diari clandestini dalla Russia (1970-1971)
| Titolo | Parole trafugate. Diari clandestini dalla Russia (1970-1971) |
| Autore | Eduard Samuilovic Kuznecov |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Narrare la memoria |
| Editore | Guerini e Associati |
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| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788862508940 |
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