Nel 2006 Mario Cresci realizza D'après di d'après: una serie di fotografie storiche ricalcate a matita, ridisegnate e infine rifotografate. Da quel gesto - «entrare nella fotografia con il disegno» - Elio Grazioli costruisce un percorso attraverso la storia e la teoria del mezzo fotografico. Alle immagini scelte da Cresci affianca altre fotografie ridisegnate da lui, creando accostamenti, sovrapposizioni e cortocircuiti tra autori, epoche e linguaggi: da Nadar a Stieglitz, da Man Ray a Mulas, da Arbus ad Avedon. Il disegno diventa così uno strumento critico: non copia l'immagine, ma la riapre, mettendone in evidenza strutture, tensioni e possibilità. Movimento, oggettività, inconscio ottico, memoria e sguardo compongono una riflessione sulla fotografia come forma insieme documentaria e costruita, destinata ogni volta a essere riletta e trasformata. Postfazione di Riccardo Panattoni.
La fotografia ridisegnata
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| Titolo | La fotografia ridisegnata |
| Autore | Elio Grazioli |
| Argomento | Literature and Arts Art |
| Collana | Cromie, 96 |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256149490 |
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