Il saggio affronta criticamente personaggi e problemi della filosofia italiana degli ultimi vent'anni. Non una rassegna di temi e autori, ma un confronto ravvicinato con un nucleo selezionato di pensatori: Emanuele Severino, Gennaro Sasso, Massimo Cacciari ed Andrea Emo, oltre alla conclusione su Giovanni Semerano. Temi classici come quelli dell'"essere", del "fondamento", della "verità" sono affrontati con rigore a partire dai classici, da Platone ed Aristotele a Hegel, ma per giungere fino ai ponderosi "Quaderni di metafisica" di Andrea Emo, di cui l'Autore produce per la prima volta un'analisi sistematica. Il libro ha un taglio teoretico, ma è finalizzato ad una rivalutazione della modernità, regolarmente criticata dal pensiero egemone nel '900 (se ne vedono i riflessi nel pensiero di Cacciari o dello stesso Emo). Un'operazione teorica che ha dunque una ricaduta anche in termini politici, come risulta dalle pagine sulla democrazia, sul ruolo delle élites, sul concetto di "altro" e di nemico. Intento dichiarato dell'Autore è individuare le ragioni teoriche profonde di una possibile e anzi urgente rifondazione della politica.
Critica della filosofia italiana contemporanea. Dialettica e ontologia: i termini di una contrapposizione
| Titolo | Critica della filosofia italiana contemporanea. Dialettica e ontologia: i termini di una contrapposizione |
| Autore | Fabio Vander |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Saggistica |
| Editore | Marietti 1820 |
| Formato |
|
| Pagine | 168 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788821165375 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


