fbevnts I cantaglorie. Una storia calda e ribalda della stampa sportiva - Gian Paolo Ormezzano - 66th and 2nd - Libro Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

I cantaglorie. Una storia calda e ribalda della stampa sportiva

I cantaglorie. Una storia calda e ribalda della stampa sportiva
Titolo I cantaglorie. Una storia calda e ribalda della stampa sportiva
Autore
Argomento Law, Economics and Politics Politics
Collana Vite inattese
Editore 66th and 2nd
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 184
Pubblicazione 2015
ISBN 9788898970391
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

Choose the bookshop

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sara' disponibile?
18.00 €
 
Buy and receive in 5/10 days
Brera, Caminiti, Ciotti, Biscardi, Mura, Cannavo, Raro, Sconcerti, Fossati, Zavoli, De Zan. È la formazione di una delle tante possibili nazionali. Non di calcio, ma di chi il calcio e gli altri sport ha raccontato. Una generazione di giornalisti italiani unica al mondo. Privilegiati, perché hanno brillato di splendore riflesso, viaggiato più degli inviati di esteri, mangiato e bevuto come nessuno. Hanno però anche saputo meritarselo, inventando un modo di raccontare e, talvolta, anche quel che (non) c'era da raccontare. A "convocarli" è uno che li ha conosciuti bene, perché ha "giocato" con tutti: Gian Paolo Ormezzano. Ex nuotatore, granata per sempre, ma soprattutto, fino all'ultimo grammo, cronista di abbagliante purezza. Nel ritrarre i suoi colleghi è come nella vita: generoso, compassionevole, schietto. Non fa sconti, semmai qualche regalo. Ci svela le bubbole di Carosio, il lato umano di Mosca, l'incontenibile sfera d'influenza di Mina. Procede per aneddoti, ma anche per valutazioni. Si e ci diverte nel narrare un'epopea in cui i trionfi altrui resero eroi quelli che erano soltanto "cantaglorie". Si e ci commuove nel rendersi conto che sta scrivendo una Spoon River del giornalismo sportivo: molti già se ne sono andati, il mestiere sta morendo a colpi di tweet e lui, fiero, è uno degli ultimi, grandi sopravvissuti. Postfazione di Alberto Brambilla.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.