Che cos’è la strategia? Come si è sviluppato il
‘pensiero strategico’ nella storia? Esistono
alcuni principi ‘immutabili’ della guerra? Che
cosa sono le ‘nuove guerre’, i ‘conflitti asimmetrici’
e la ‘guerra fra la gente’? E gli ‘studi
strategici’? Domande come queste hanno
attirato l’attenzione di molti brillanti studiosi,
da Tucidide a Sun Tzu, da Machiavelli a
Clausewitz, per arrivare ai contemporanei
Liddell Hart, Kissinger, Luttwak e molti altri.
Muovendo dall’opera di tali autori, questo
volume intende spiegare in modo sintetico da
dove provengono i concetti e i termini riferiti
alla strategia, che spesso i media utilizzano
così male, chiarire quali sono le dinamiche
che condizionano il ricorso alla forza militare
da parte dei governi e non da ultimo segnalare
quegli strumenti (come il controllo degli
armamenti e il peacekeeping) che possono
oggi limitarne le conseguenze.
Ne risulta un agevole manuale, rivolto nello
specifico agli studenti di scienze politiche,
relazioni internazionali, cooperazione e sviluppo
e peace studies, ma che, più in generale,
si dimostra utile a tutti coloro che sono
interessati a capire i rapporti tra politica e
logica di guerra, nella convinzione che in
democrazia diventa fondamentale conoscere
questi temi per poterne discutere apertamente.
Biografia degli autori
Giampiero Giacomello insegna Studi Strategici
nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università
di Bologna e Political Science nell’EU
Policy Studies Program (graduate) della James
Madison University di Firenze. I suoi interessi
di ricerca comprendono il cyberterrorismo, le
operazioni di peacekeeping e le tecniche di
simulazione (wargames). Ha pubblicato su
«International Studies Review», «International
Political Science Review», «European Security»,
«Contemporary Politics», «Small Wars and
Insurgencies» e altre riviste. Con Vita e
Pensiero ha pubblicato il volume Security in
the West: Evolution of a Concept (con R. Craig
Nation, eds.). È executive director dell’Osservatorio
di politica estera www.foreignpolicy.it.
Gianmarco Badialetti è un militare di professione. Colonnello dell’Esercito Italiano, ha servito presso Comandi Nato e Onu ed è attualmente assegnato allo Staff Militare Internazionale alleato a Bruxelles. Cresciuto militarmente nei ranghi della Brigata Paracadutisti «Folgore», ha preso parte a molte delle operazioni multinazionali che, a partire dagli anni Novanta, hanno visto la partecipazione delle Forze Armate Italiane, nei Balcani (Operazione Alba, SFOR, KFOR) e in Afghanistan (Enduring Freedom e ISAF). È cultore della materia per Strategia e sicurezza e titolare dell’omonimo corso attivato presso il Master in Relazioni Internazionali del Dipartimento di Politica, Storia e Istituzioni dell’Università di Bologna.
Gianmarco Badialetti è un militare di professione. Colonnello dell’Esercito Italiano, ha servito presso Comandi Nato e Onu ed è attualmente assegnato allo Staff Militare Internazionale alleato a Bruxelles. Cresciuto militarmente nei ranghi della Brigata Paracadutisti «Folgore», ha preso parte a molte delle operazioni multinazionali che, a partire dagli anni Novanta, hanno visto la partecipazione delle Forze Armate Italiane, nei Balcani (Operazione Alba, SFOR, KFOR) e in Afghanistan (Enduring Freedom e ISAF). È cultore della materia per Strategia e sicurezza e titolare dell’omonimo corso attivato presso il Master in Relazioni Internazionali del Dipartimento di Politica, Storia e Istituzioni dell’Università di Bologna.


