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Il libro nero delle stragi di Stato. Il fuoriscena del potere in Italia dal delitto Mattei agli attentati contro Falcone e Borsellino

Il libro nero delle stragi di Stato. Il fuoriscena del potere in Italia dal delitto Mattei agli attentati contro Falcone e Borsellino
title Il libro nero delle stragi di Stato. Il fuoriscena del potere in Italia dal delitto Mattei agli attentati contro Falcone e Borsellino
Authors ,
Topic Law, Economics and Politics Politics
Collection Principioattivo
Publisher Chiarelettere
Format
libro Book
Pages 1092
Published on 2021
ISBN 9788832964721
 

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"L'agenda rossa di Paolo Borsellino", "Profondo nero", "L'agenda nera della Seconda repubblica", "DepiStato": quattro libri fondamentali per la prima volta riproposti in un unico volume. L'inchiesta completa sullo stragismo italiano con radici siciliane e il suo carico di complicità istituzionali. Un groviglio criminale che è una componente strutturale della storia della Repubblica, fin dagli anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Una storia nera da troppi bollata come fantasia di complottisti, che in queste pagine può essere finalmente ripercorsa dal principio, restituendo alla parola complotto l'accezione originaria di intrigo e macchinazione criminale. C'è una storia ufficiale e c'è una storia sotterranea che l'attraversa, salendo raramente in superficie, più spesso viaggiando sottotraccia, sempre avvolta da un alone di mistero. È fatta così la storia d'Italia almeno dal Secondo dopoguerra, passando per le stragi del 1992-93 che segnarono la fine della Prima repubblica travolta da un bagno di sangue e arrivando fino a oggi. Nel mezzo, processi, depistaggi, ricatti, complicità istituzionali e il silenzio molto spesso complice di un'informazione che ha preferito che le vittime, e in particolar modo Falcone e Borsellino, diventassero eroi buoni solo a fare i protagonisti di fiction televisive, lasciando che la cronaca si trasformasse in tragedia ma senza occuparsi delle ragioni che l'hanno determinata, dribblando i dubbi e ignorando i punti oscuri, disinteressandosi della verità storica e strumentalizzando talvolta quella giudiziaria, come sta avvenendo in merito al processo sulla trattativa Stato-mafia, di cui si racconta in queste pagine. Questo libro nero ripercorre oltre settant'anni di massacri ed è il risultato di più di vent'anni di lavoro investigativo su mafia e potere. Un viaggio nell'indicibile della storia criminale italiana che demistifica una volta per tutte la narrazione di una mafia tutta coppole storte, lupara e pizzini sgrammaticati, sconfitta dallo Stato e dalla forza della legge. Il numero, le dimensioni e il livello delle protezioni politiche e delle coperture giudiziarie e investigative che hanno segnato gli anni delle stragi e quelli della lotta alla mafia rappresentano una componente strutturale della storia italiana che non può essere ignorata. Queste pagine lo documentano con chiarezza, attraverso un racconto dei fatti narrativamente incalzante e giornalisticamente sempre puntuale. Il volume è arricchito dai testi di Marco Travaglio, che ha firmato l'introduzione a "L'agenda rossa di Paolo Borsellino", e di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in via D'Amelio, autore del contributo posto in appendice a "DepiStato".
 

Authors biography

Giuseppe Lo Bianco

Giuseppe Lo Bianco, cronista giudiziario da oltre venticinque anni a Palermo, ha lavorato al «Giornale di Sicilia» e a «L'Ora» negli anni della guerra di mafia, dal blitz del settembre 1984 dopo le dichiarazioni di Buscetta, che originò il primo maxiprocesso alle cosche, ai misteri delle stragi mafiose, ai processi Andreotti e Contrada. È convinto che sia riduttivo continuare a definire mafia un sistema democraticamente rappresentato, che costituisce la prima, autentica, emergenza del paese. Oggi collabora con «il Fatto Quotidiano» e con «MicroMega». Corrispondente de «L'espresso» dalla Sicilia, ha scritto con Franco Viviano La strage degli eroi (Edizioni Arbor 1996). Con Sandra Rizza, Rita Borsellino. La sfida siciliana (Editori Riuniti 2006), Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano (Editori Riuniti 2006), L'agenda rossa di Paolo Borsellino (Chiarelettere 2007), Profondo nero (Chiarelettere 2009) e L'agenda nera (Chiarelettere, 2010).

Sandra Rizza

Sandra Rizza, per un decennio cronista giudiziaria all'Ansa di Palermo, ha imparato il mestiere negli stanzoni de «L'Ora» di Palermo, negli anni caldi della guerra di mafia, passando presto dalle cronache di ordinaria marginalità sociale alla cronaca nera e giudiziaria. Ha collaborato con «il manifesto» seguendo le udienze del maxiprocesso, e firmando servizi di approfondimento sul tema del garantismo, sul pentitismo e sugli aspetti «sociologici» del fenomeno mafia, a partire dal ruolo delle donne all'interno dei clan. Ha collaborato con «La Stampa», ed è stata corrispondente dalla Sicilia del settimanale «Panorama» negli anni delle stragi 1992-93. Oggi collabora con «MicroMega» e scrive su «il Fatto Quotidiano». Ha scritto Rita Atria. Una ragazza contro la mafia (edizioni La Luna, 1993). Con Lo Bianco ha scritto Rita Borsellino. La sfida siciliana (Editori Riuniti 2006), Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano (Editori Riuniti 2006), L'agenda rossa di Paolo Borsellino (Chiarelettere 2007), Profondo nero (Chiarelettere 2009) e L'agenda nera (Chiarelettere, 2010).

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