Composto verso la fine del IV secolo e qui presentato con testo greco a fronte e note di commento, l'Antirrheticus aduersus Apolinarium è il prodotto più maturo della cristologia di Gregorio di Nissa. In esso l'autore confuta l'eresia risalente ad Apollinare di Laodicea, secondo il quale Cristo non avrebbe in sé due nature, divina e umana, ma una sola, divina, che ha assunto un corpo privo di intelletto, sostituendosi a quest'ultimo. Se la carne è consustanziale al Figlio di Dio, ciò significherebbe che Cristo è fin da principio uomo e che a morire in croce fu Dio stesso. Per dimostrare l'empietà di tale dottrina Gregorio cita, spesso letteralmente, passi della Dimostrazione dell'incarnazione divina a somiglianza dell'uomo di Apollinare, conservando così frammenti di un'opera altrimenti quasi interamente perduta. Il percorso argomentativo tracciato conduce a ribadire che Cristo si è reso in tutto simile a noi per poterci rendere simili a lui: Dio, incorporeo e immateriale per essenza, si mescola alla natura umana come un sole che, scendendo ad abitare in una grotta, al suo arrivo dissipa le tenebre.
Confutazione della dottrina di Apollinare. Testo greco a fronte
new
| Titolo | Confutazione della dottrina di Apollinare. Testo greco a fronte |
| Autore | Gregorio di Nissa (san) |
| Curatore | A. S. Sembiante |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Letteratura cristiana antica, 42 |
| Editore | Morcelliana |
| Formato |
|
| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788837240981 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


