Scritto, secondo l'ipotesi più accreditata, ad Alessandria d'Egitto, e in ambiente gnostico, tra il II e il IV secolo d.C. da un autore ignoto, Il Fisiologo si articola in capitoli che descrivono i "costumi" di vari animali, comuni o immaginari, e le proprietà di alcune pietre. L'autore, ignoto, elabora interpretazioni allegoriche e morali fondate su figure e temi della dottrina cristiana che da allora assumono un ruolo molto importante nel simbolismo cristiano, facendo di questo testo (direttamente e mediante molti intermediari) una fonte di riferimento fondamentale per l'iconografia sacra medievale. Di esso ritroviamo traccia nelle opere dell'arte medioevale, in tante immagini poetiche tradizionali, nelle fiabe, nei proverbi e nei modi di dire. Ma Il Fisiologo non ci parla solo della iena ermafrodita, della pantera dalla voce profumata o dell'unicorno fantastico: ognuno dei caratteri descritti è anche una "cifra simbolica" - presentati in chiave allegorica attraverso alcune citazioni delle Sacre Scritture - che permette di passare a significati ulteriori, enigmi divini e infernali, oscuramente scritti sul corpo della natura. In questa lettura la dottrina cristiana assume spesso una coloritura gnostica e sembra combinarsi con i misteri greci ed egizi.
Il fisiologo. Testo latino a fronte
| Titolo | Il fisiologo. Testo latino a fronte |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | La coda di paglia, 93 |
| Editore | La Vita Felice |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788893467599 |
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