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Dal medesimo all'altro. Due corsi su Husserl, 1963

Dal medesimo all'altro. Due corsi su Husserl, 1963
Titolo Dal medesimo all'altro. Due corsi su Husserl, 1963
Autore
Curatore
Traduttore
Argomento History , Religion and Philosophy Philosophy
Collana Filosofia
Editore Jaca Book
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 224
Pubblicazione 2026
ISBN 9788816419681
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Per la loro densità filosofica e il loro valore di testimonianza nella traiettoria del progressivo allontanamento di Derrida rispetto alla fenomenologia, questi due testi delineano l'identità filosofica di Derrida, a partire dai suoi inizi husserliani. Dal medesimo all'altro contiene due corsi del 1963, appartenenti al periodo della Sorbonne, tenuti uno dopo l'altro tra il febbraio e il maggio di quell'anno. Entrambi hanno come oggetto il pensiero di Husserl. Il primo, più breve, si intitola: "Fenomenologia, teleologia, teologia: il Dio di Husserl"; il secondo si intitola: "La quinta Meditazione cartesiana di Husserl" e affronta la più ampia trattazione del problema dell'intersoggettività che il filosofo tedesco abbia sviluppato. La scelta dei temi non stupisce. Husserl è forse l'autore su cui Derrida ha scritto di più, ed è nel peculiare confronto con le sue analisi e i suoi testi che egli matura la propria impostazione filosofica. Scrive Carmine De Martino nella Prefazione all'edizione italiana: «Come i due corsi riprodotti nel presente volume mostrano esemplarmente, la lettura derridiana di Husserl è fin dall'inizio guidata da una prospettiva interpretativa chiara, quasi da una inquietudine, che mira a far emergere ciò che nel testo husserliano è già embrionalmente presente, ma non può ancora liberarsi del tutto, per via del persistente residuo idealistico che attraversa l'impianto della fenomenologia trascendentale. Di che si tratta? A partire dagli esiti derridiani maturi, potremmo dire: della contaminazione originaria dell'origine, un'origine che il discorso filosofico ha in qualche modo sempre pensato come la semplicità di un punto-fonte, di un presente, di una archè».
 

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