Durante il suo soggiorno a Berlino, a partire dalla fine degli anni Venti, Joseph Roth inizia a collaborare con la «Frankfurter Zeitung» e con altri quotidiani. I suoi articoli sono veri e propri reportage, e come singoli fotogrammi vanno a comporre un'immagine vivida e penetrante della Berlino di Weimar: un affresco popolato di ladri, mendicanti e prostitute, di bettole e caffè; il ritratto di una città in continuo mutamento e ricca di contraddizioni, dove convivono l'uno accanto all'altro il quartiere ebraico, i grattacieli di nuova costruzione, i rispettabili palazzi della borghesia più abbiente. Cosa ho visto a Berlino raccoglie alcune delle pagine più belle mai dedicate alla capitale tedesca, catturata attraverso lo sguardo di un maestro indiscusso del Novecento.
Cosa ho visto a Berlino
| Titolo | Cosa ho visto a Berlino |
| Autore | Joseph Roth |
| Traduttore | G. Frare |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | I piccoli grandi libri |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788811814863 |
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