Scritto alla soglia dei sessant'anni, quando era già noto e seguito per le sue posizioni religiose eretiche, ma non era ancora diventato un oppositore del potere zarista, "Sulla vita" espone le idee di Tolstoj sul significato della vita e della morte, intesa come il passaggio a una dimensione eterna nel tempo e infinita nello spazio. L'autore si interroga sullo scopo ultimo dell'essere umano in una forma filosofica e insieme pedagogica, destinata a coloro che, in numero sempre crescente, aderivano al suo insegnamento. Censurato in patria, il libro conobbe un immediato successo nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti, per poi passare in secondo piano rispetto alla produzione narrativa. Solo negli ultimissimi anni l'interesse per il Tolstoj filosofico sembra essersi rinnovato, ed è emersa un'idea più chiara della continuità con il Tolstoj narratore. Pubblicato qui in una nuova traduzione che restituisce tutte le sfumature linguistiche e concettuali di un testo denso di immagini e significati, "Sulla vita" illumina di una luce nuova l'opera letteraria del grande scrittore russo.
Sulla vita
| Titolo | Sulla vita |
| Autore | Lev Tolstoj |
| Traduttore | E. Guercetti |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Classici moderni |
| Editore | BUR Biblioteca Univ. Rizzoli |
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| Pagine | 252 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788817156561 |
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