Il libro ricostruisce il clima del "lungo dopoguerra" nel quale, tra accesi contrasti, gli scritti di Gramsci cominciarono a esercitare la loro ininterrotta influenza. Il confronto si dispiegò tra chi tendeva a promuovere un nuovo pensiero marxista innestato sulle correnti progressive della cultura italiana e chi coltivava strategie culturali di impianto antistoricista e "radicale". La costruzione di una genealogia del marxismo italiano fu promossa da Togliatti attraverso le riviste del Pci «Rinascita», «Società», «Il Contemporaneo» e altre minori, mentre percorsi alternativi furono perseguiti attraverso «Il Politecnico», i «Quaderni rossi», «Classe operaia» e i «Quaderni piacentini», da figure come Elio Vittorini, Franco Fortini, Raniero Panzieri, Mario Tronti e Alberto Asor Rosa. A ottant'anni dalla nascita della Repubblica le ragioni della contesa appaiono di rinnovato interesse.
Astratti furori e senso della storia. Politica e cultura nella sinistra italiana (1945-1968)
| Titolo | Astratti furori e senso della storia. Politica e cultura nella sinistra italiana (1945-1968) |
| Autori | Marcello Mustè, Giuseppe Vacca |
| Curatore | A. P. Fantoni |
| Argomento | History , Religion and Philosophy History |
| Collana | La storia. Temi, 126 |
| Editore | Viella |
| Formato |
|
| Pagine | 220 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791254697207 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


