La psicoterapia si occupa di relazioni. Il suo ambito elettivo non è l'esistenza oggettiva e persistente nel tempo della realtà psichica, bensì ciò che viene creato e ricreato durante quell'esperienza unica, imprevedibile e inoggettivabile che coinvolge diversi soggetti di parola. Nel processo di cura il terapeuta - a qualunque indirizzo teorico aderisca e qualsiasi tecnica utilizzi - deve esercitare l'arte di scegliere e riconnettere tra loro elementi pregnanti per il rapporto di aiuto. La posizione costruzionista di Marco Bianciardi e Umberta Telfener parte proprio dall'essenziale non-linearità tra problemi presentati e trattamento e implica la rinuncia a protocolli invarianti e standardizzati e il ricorso a interventi creativi, insaturi e perturbanti. Perché la clinica diventi una buona prassi occorre innanzi tutto "prendersi cura del processo di cura", ossia sottoporla a una costante valutazione ricorsiva o di secondo ordine, che operi sulle proprie operazioni, tra rigore e flessibilità, accettando come un dono l'equilibrio felicemente instabile tra le proprie conoscenze, la propria ignoranza, le zone cieche e la processualità in atto.
Ricorsività in psicoterapia. Riflessioni sulla pratica clinica
| Titolo | Ricorsività in psicoterapia. Riflessioni sulla pratica clinica |
| Autori | Marco Bianciardi, Umberta Telfener |
| Argomento | Human Sciences Psychology |
| Editore | Bollati Boringhieri |
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| Pagine | 181 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788833958682 |
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