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Sulla crudeltà. Testo francese a fronte

Sulla crudeltà. Testo francese a fronte
title Sulla crudeltà. Testo francese a fronte
Author
Curatore
Topic History , Religion and Philosophy Philosophy
Collection Piccola Biblioteca della Felicità, 23
Publisher La vita felice
Format
libro Book
Pages 64
Published on 2024
ISBN 9788893467551
 

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Mi sembra che la virtù sia cosa diversa, e più nobile, delle inclinazioni alla bontà che nascono in noi. Le anime per se stesse regolate e ben nate seguono la stessa via e presentano nelle loro azioni lo stesso aspetto di quelle virtuose. Ma la virtù significa un non so che di più grande e di più attivo che lasciarsi dolcemente e tranquillamente condurre da un'indole felice sulla via della ragione. Colui che, con dolcezza e mitezza naturale, disprezzasse le offese ricevute, farebbe cosa bellissima e degna di lode: ma colui che, punto e colpito sul vivo da un'offesa, si armasse delle armi della ragione contro quel furioso desiderio di vendetta, e dopo un grande conflitto arrivasse infine a dominarlo, farebbe senza dubbio molto di più. Quello agirebbe bene, e questo virtuosamente: la prima azione potrebbe chiamarsi bontà; l'altra, virtù.
 

Author biography

Michel de Montaigne

(Pèrigord 1533 - Saint-Michel-de-Montaigne 1592) scrittore e filosofo francese, iniziò lo studio dei classici in tenera età. Studiò nel Collegio di Guyenne a Bordeaux, successivamente filosofia nella stessa città e diritto a Tolosa. Nel 1554 entrò nella magistratura a Périgueux, divenne poi consigliere del parlamento di Bordeaux (1557-1568). Il solo avvenimento che segnò profondamente la sua esistenza fu l'amicizia con Étienne de La Boétie, iniziata nel 1558. La prematura morte dell'amico, quattro anni dopo, lasciò un vuoto incolmabile nel pensatore. Nel 1568 gli morì il padre. Dal 1570, ritiratosi nelle sue terre, si dedicò agli studi, alla meditazione e alla composizione degli Essais. Nel 1580 effettuò viaggi in Francia, Svizzera, Germania e Italia, nella speranza di trovare beneficio nelle acque termali per combattere la calcolosi renale di cui soffriva. Nel 1581 ebbe notizia della sua nomina a sindaco di Bordeaux e prese la via del ritorno. In patria il filosofo svolse con competenza il suo biennio di sindaco e venne rieletto per altri due anni. Nel 1585 nella regione di Bordeaux scoppiò un'epidemia di peste e Montaigne dovette allontanarsi dalle sue terre ma, passata l'epidemia, si ritirò nel suo castello. Nel 1587 fu assalito e derubato in viaggio verso Parigi e arrivato nella città venne imprigionato per qualche ora, in seguito a tumulti scoppiati. La morte lo sorprese nel 1592.

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