Londra, 1964. Il matematico Roger Penrose ha un'intuizione che rivoluziona la fisica: i buchi neri sono una realtà innegabile. Ci vorrà molto tempo per dimostrarla, ma è l'idea che mette subito in luce una delle menti fisico-matematiche più geniali del XX secolo. Patchen Barss svela in questo libro l'uomo dietro il mito: uno scienziato tanto acuto quanto infelice, cresciuto con un padre autoritario e rifugiatosi in un mondo platonico per sfuggire al caos. Un distacco estremo, che lo spinge a costruire una stanza solo per sé dove isolarsi dalla moglie depressa e dalla famiglia. Contemporaneamente, la sua intelligenza visionaria, ispirata dall'arte di M.C. Escher, lo porta a ideare geometrie e pattern impossibili. Nel 2020 arriva la consacrazione della sua genialità: vince il Premio Nobel per aver dimostrato che la formazione dei buchi neri è una "robusta previsione" della Teoria della Relatività Generale di Einstein. Roger Penrose. Vita impervia e genialità di un Nobel per la Fisica è una biografia appassionante anche per chi non si è mai occupato di fisica o matematica, che esplora l'altissimo prezzo del genio, ricordando che la perfezione dei numeri scaturisce spesso dall'imperfezione e dalle difficoltà della vita.
Roger Penrose. Vita impervia e genialità di un Nobel per la Fisica
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| Titolo | Roger Penrose. Vita impervia e genialità di un Nobel per la Fisica |
| Autore | Patchen Barss |
| Argomento | Human Sciences Science |
| Collana | BUR La storia, le storie |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 348 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788817197762 |
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