Una scelta dei versi essenziali di Patrizia Cavalli che dà corpo a una delle voci poetiche più necessarie del nostro tempo. Ci sono poeti che hanno il dono prezioso di dare una immediata, irresistibile felicità a chi li legge. Patrizia Cavalli è senz'altro tra questi. Non importa di che cosa parli: se di risvegli lenti tra le lenzuola mattutine o della pasta che va scolata in fretta, all'istante giusto - tutto ciò che questa lingua poetica nomina sembra toccarci immediatamente, come se rivelasse ogni volta, nel modo più esatto, qualcosa che ci appartiene e che forse abbiamo solo dimenticato. E non importa definirla: è semplice, eppure è anche ricca, complessa, variegata; è saggia e filosofa, ma anche istintiva, innamorata, visionaria. È comica e tragica, dolorosa. Capace di rimanere sempre se stessa - e, solo così, di sorprenderci ogni volta. Tutti gli strumenti critici e interpretativi, di fronte ai suoi versi, sembrano cadere - e non è detto che sia un male. Quel che resta da fare, allora, è semplicemente leggerla.
Il mio felice niente. 1974-2020
| Titolo | Il mio felice niente. 1974-2020 |
| Autore | Patrizia Cavalli |
| Curatore | E. Dattilo |
| Argomento | Fiction Poetry |
| Collana | Einaudi tascabili. Poesia |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788806264819 |
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