Nell'ultimo anno della sua vita Pasolini condusse, dalle colonne del "Corriere della Sera" e del "Mondo", una rovente requisitoria contro l'Italia che vedeva intorno, "distrutta esattamente come l'Italia del 1945". Partendo dall'analisi delle mutazioni culturali, Pasolini rintracciava i segni di un inarrestabile degrado: la crisi dei valori umanistici e popolari; le lusinghe del consumismo, più forte e corruttore di qualsiasi altro potere; le distruzioni operate dalla classe politica; una invincibile e generalizzata "ansia di conformismo"; le mistificazioni di certi intellettuali autoproclamatisi progressisti. Non è vero che la Storia va sempre avanti: l'individuo e la società possono regredire.
Lettere luterane. Il progresso come falso progresso
| Titolo | Lettere luterane. Il progresso come falso progresso |
| Autore | Pier Paolo Pasolini |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Einaudi tascabili. Saggi |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2003 |
| ISBN | 9788806157982 |
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