Apparso nel 1966, "Pour une théorie de la production littéraire" di Pierre Macherey rappresenta ancora oggi una ricerca imprescindibile per chi desideri avvicinarsi alla teoria della letteratura e agli studi sulla critica dell'ideologia. Nato nella cornice dell'althusserismo, il libro di Macherey intende sfidare il mito dell'unità dell'opera letteraria. Cosa che si potrebbe riassumere con la formulazione: l'opera è sempre situata, ovvero, essa mette in opera una situazione che definisce ed è definita dalla totalità delle relazioni discorsive in cui essa è presa. È una tesi impegnativa che, tra le altre cose, riformula completamente l'interrogativo sartriano circa l'essenza della letteratura in quello relativo a quali siano le sue condizioni di produzione. Lo scrittore, infatti, non è più un creatore che sta davanti alla sua creazione, ma un artigiano che lavora il "suo" testo a partire da determinate condizioni discorsive. Prefazione di Giacomo Clemente e Chiarla Scarlato.
Per una teoria della produzione letteraria
| Titolo | Per una teoria della produzione letteraria |
| Autore | Pierre Macherey |
| Traduttori | P. Musarra, L. M. Cesaretti |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | Filorosso, 32 |
| Editore | Pgreco |
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| Pagine | 242 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788868025632 |
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