Di scena a Hollywood riesce a essere – in
modo lucido e senza confusioni – molte cose
insieme: una riflessione sulle caratteristiche
del processo creativo cinematografico; uno
studio sui rapporti tra teatro e cinema
hollywoodiano ‘classico’; un’indagine sui processi
creativi e industriali del cinema degli
anni Trenta e Quaranta; un tentativo di prima
catalogazione della manualistica cinematografica
delle origini. Nella seconda parte
Chiarulli svolge un’analisi appassionata e stimolante
sulla genesi di tre capolavori dell’epoca
d’oro del cinema americano, La signora
del venerdì, Scandalo a Filadelfia, Ombre
malesi. L’autore propone in queste pagine un
percorso articolato e coerente alla scoperta di
anni particolarmente significativi, per
Hollywood in particolare ma per il cinema in
generale. Anni di sperimentazioni e consolidamenti,
di trasformazioni epocali, come il
passaggio dal muto al sonoro, che provocò la
migrazione di tanti talenti dei palcoscenici
teatrali verso il mondo della celluloide, anni
che trasformarono in maniera radicale non
solo il modo di realizzare i film, ma soprattutto
quello di pensarli.
Biografia dell'autore
Raffaele Chiarulli è laureato in DAMS e dottore
di ricerca in Culture della comunicazione
presso l’Università Cattolica, dove collabora
con le cattedre di Semiotica ed Etica della
comunicazione e con il Master in Scrittura e
produzione per la fiction e il cinema. Nelle sue
ricerche, si occupa prevalentemente di teorie
della narrazione, storia e teoria della sceneggiatura,
rapporti tra letteratura e cinema. Ha
pubblicato saggi e recensioni su Comunicazioni Sociali, Comunicazioni Sociali on-line,
Itinerari Mediali, Studi Cattolici, Duellanti. Dal
2009 collabora con l’annuario Scegliere un
film (Ares). Si occupa anche di formazione ai
media per studenti delle scuole superiori. Nel
2012 ha partecipato, con un testo teatrale per
la scuola, al progetto della fiaba multimediale
Natale a Milano (Mimep).


