Rivitalizzazioni dell'arte consegnate ad uno spazio di morte: è il filo rosso su cui sono annodate le esperienze letterarie della modernità novecentesca oggetto di indagine in questo volume. Punto d'avvio è la cimiteriale biblioteca in cui "Il fu Mattia Pascal" consegna se stesso e la sua scrittura ad una dimensione di oltre-vita. In sintonia con il personaggio pirandelliano il poeta inscenato da Palazzeschi vive e comunica solo esibendo la sua assenza. Sul silenzio della parola poetica è alimentata l'innovativa riconferma del suo "segreto" predicata e praticata da Ungaretti. Intorno alla peribilità dell'esercizio artistico riflettono ed operano anche i futuristi Marinetti, Masnata e Depero, innestando su di essa la percezione delle straordinarie potenzialità espressive offerte dalla radiofonia. "Gli altri" evocati nel sottotitolo del libro sono Domenico Rea e Giorgio Bassani.
«Qui vive sepolto un poeta». Pirandello, Palazzeschi, Ungaretti, Marinetti e altri
| Titolo | «Qui vive sepolto un poeta». Pirandello, Palazzeschi, Ungaretti, Marinetti e altri |
| Autore | Saccone Antonio |
| Collana | Letterature |
| Editore | Liguori |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788820742829 |
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