"Orlando" è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo - un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso "Dictionary of National Biography" - così come il maschile è anche femminile, e viceversa. (Dall'introduzione di Mario Fortunato)
Orlando
| Titolo | Orlando |
| Autore | Virginia Woolf |
| Curatore | M. Fortunato |
| Argomento | Fiction Classics |
| Collana | Classici contemporanei Bompiani |
| Editore | Bompiani |
| Formato |
|
| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788845295621 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


