Il male è sottoposto a un processo di incubazione infinito, che non conosce momenti di stanca. Una volta covato, rigurgita spore di orrore e odio in direzioni insospettate, con effetti disastrosi su chi ne rimane coinvolto, soffocando il bene sotto una coltre di sospetti. Oggi il destinatario può essere Christchurch, in Nuova Zelanda, domani, a un polo di distanza, un altro luogo irreprensibile, un oscuro villaggio nel nord-est della Nigeria che prende il nome di Dapchi. Le conseguenze sono identiche. Ci troviamo dunque davanti a un problema di vita o di morte che, con brutalità inusuale, si è ritorto contro un continente che non è estraneo al disprezzo, se non addirittura alla negazione, della natura umana. Non si tratta solo di una questione di sopravvivenza, bensì di esistenza - ma in che forma? La questione è particolarmente pertinente sul fronte africano perché il nostro è un continente le cui popolazioni hanno subito ondate di disumanizzazione nel corso dei secoli, operate a cuor leggero da forze esterne.
Ode laica per Chibok e Leah. Testo inglese a fronte
| Titolo | Ode laica per Chibok e Leah. Testo inglese a fronte |
| Autore | Wole Soyinka |
| Curatore | A. Di Maio |
| Argomento | Fiction Poetry |
| Collana | Jaca letteraria |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
|
| Pagine | 75 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788816415546 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


