Nel Giappone del dopoguerra, Shingo, poco più che sessantenne, sente la vita sfuggirgli: la memoria vacilla, il misterioso "suono della montagna", che un giorno avverte, gli sembra un presagio di morte. Intanto attorno a lui la famiglia si sgretola: la figlia Fusako torna a vivere dai genitori con le nipotine dopo un matrimonio fallimentare mentre il figlio Shuichi, indurito dall'esperienza della guerra, tradisce senza rimorso la giovane moglie Kikuko. È proprio la nuora, creatura fragile e luminosa, l'unica persona verso cui Shingo nutra tenerezza e affetto profondi: un sentimento casto, che si esplica, come scrive Amitrano nella sua Postfazione, «piuttosto che guardandosi negli occhi, osservando le stesse cose». Capolavoro del realismo poetico di Kawabata, Il suono della montagna (1954) mette a frutto tutte le esperienze, esistenziali e letterarie, dell'autore, per raccontare una crisi personale, familiare e storica - l'approssimarsi della fine, la disgregazione della famiglia patriarcale confuciana, i mutamenti del Giappone postbellico - che diventa vicenda universale. E lo fa senza mai rinunciare a una bellezza che, pagina dopo pagina, nasce dal legame indissolubile tra il concreto e l'ineffabile.
Il suono della montagna
new
| Titolo | Il suono della montagna |
| Autore | Yasunari Kawabata |
| Traduttore | A. Ricca Suga |
| Argomento | Fiction Classics |
| Collana | Oscar moderni |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
|
| Pagine | 384 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788804779599 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


