fbevnts Università/Pedagogia e scienze dell'educazione/Ricerche - tutti i libri della collana Università/Pedagogia e scienze dell'educazione/Ricerche, Vita e pensiero - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Vita e pensiero: Università/Pedagogia e scienze dell'educazione/Ricerche

Educazione e pedagogia in tempi di cambiamento culturale

di Wolfgang Brezinka

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Viviamo in un momento di rapido cambiamento culturale. Anzi, secondo il giudizio di Wolfgang Brezinka, grande teorico tedesco dell’educazione, la nostra è ormai una società ‘disorientata’, nella quale i mutamenti scientifici, economici e culturali hanno portato a considerare desueti i valori tradizionali e a sostituirli con una pluralità eterogenea di riferimenti e con una forte tendenza all’individualismo. Questa situazione di libertà dalle tradizioni e di promozione spinta dell’autodeterminazione ha generato una profonda insicurezza della persona, che ha perduto la stabilità e la certezza dei valori fondamentali in ambito culturale, morale, religioso. Sicuramente nessuna tradizione è immutabile e anche sul versante valoriale il cambiamento è una molla importante di progresso. Ma l’orizzonte delle cose che ‘contano’, che indirizzano la vita di ciascuno e le danno senso deve rimanere un punto fermo, da condividere con la propria comunità e di cui avere cura. L’attuale crisi dei valori di base è una grande sfida per l’educazione. Una sfida che Brezinka raccoglie in questo volume, non solo analizzando in profondità i termini della questione, le sue ricadute sul sistema scolastico e il ruolo, non sempre felice, della scienza dell’educazione, ma non tirandosi indietro di fronte all’esigenza di proporre indicazioni per venire in aiuto alle giovani generazioni, vere vittime della frantumazione dei valori fondativi. Consigli e strategie di una pedagogia ‘pratica’, come ama definirla l’autore, che non si perde nelle teorizzazioni sterili, ma va dritta al cuore del problema, ‘sporcandosi’ volentieri le mani nelle scuole, nelle famiglie, nelle comunità.
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18.00 €

Formazione e innovazione

II Master in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 300

Il volume presenta uno fra gli esiti della prima edizione del Master Universitario di II livello in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative, istituito e attivato dal Politecnico di Milano (SUM, Scuola di Management per le Istituzioni Scolastiche, le Università e gli Enti di ricerca, nel consorzio MIP, la Business School del Politecnico) e dall’Università Cattolica (Facoltà di Scienze della formazione). Molteplici sono i punti di forza e di originalità del Master, fra cui si segnala l’integrazione fra contenuti e coinvolgimento delle università, dell’amministrazione scolastica a livello nazionale e regionale, di esperti provenienti da contesti diversi e dal mondo della scuola. Oltre alla duplice componente universitaria hanno infatti contribuito alla realizzazione del Master il mondo della scuola nonché i partner privati operanti nella formazione professionale per le imprese e la pubblica amministrazione. Né il percorso di qualità e innovativo del Master avrebbe potuto essere realizzato senza il sostegno, anche finanziario, degli attori pubblici: Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Il testo restituisce una parte del lavoro dei partecipanti rappresentata dai project work, progetti di innovazione con cui costoro hanno sperimentato una progettazione integrata, finalizzata sia all’immediata applicazione e verifica degli strumenti acquisiti durante il Master sia all’incontro operativo con i diversi contesti scolastici. L’esperienza del Master e i suoi project work confermano che un progetto ambizioso ma rigoroso, come quello di cui il Master è espressione, che fa dell’intreccio attivo fra teoria e pratica un fattore di apprendimento e di sviluppo di conoscenza essenziale e qualificante il percorso formativo proposto, è possibile e può diventare patrimonio culturale e strumento di lavoro non solo per chi vi ha preso parte ma per il più ampio sistema scolastico e formativo in cui le competenze ivi espresse operano.
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20.00 €

La qualità dei progetti formativi

Una ricerca promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 256

Questo libro descrive lo sviluppo e analizza i risultati del progetto "La qualità dei progetti formativi: una ricerca per il m
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20.00 €

La cura dell'anima

Profili di una pedagogia del sé

di Antonio Bellingreri

editore: Vita e pensiero

pagine: 404

Il volume, che si rivolge tanto ai pedagogisti quanto agli educatori, si divide in tre parti
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30.00 €

Il Corriere dei Piccoli in un secolo di riviste per ragazzi

Atti del Convegno Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 28 marzo 2008

editore: Vita e pensiero

pagine: 174

Sul centenario del "Corriere dei Piccoli" la cattedra di Letteratura per l'infanzia dell'Università Cattolica ha promosso un C
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15.00 €

Emergenza educativa e oblio del perdono

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Il volume coglie il senso della sfida, assai problematica, che l'emergenza educativa ormai incombente sta portando alla societ
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16.00 €

Desiderare e fare il bene

Un commento pedagogico all'«Etica Nicomachea»

di Giuseppina D'Addelfio

editore: Vita e pensiero

pagine: 488

Il volume propone una lettura di un classico del pensiero occidentale nella prospettiva di una pedagogia fondamentale adeguata al nostro tempo. L’interesse pedagogico per i temi dell’Etica Nicomachea nasce dal fatto che essi sono affrontati non «per sapere cos’è la virtù, ma per diventare buoni». Il bene così prospettato, legato alle nostre caratteristiche specifiche e oggetto primo del nostro desiderare, è un bene da fare. Il ‘bene umano’ è un ‘bene pratico’, che l’essere umano può compiere e fare suo. Molte pagine dell’Etica Nicomachea suggeriscono, in modo efficace e prezioso per un’antropologia pedagogica, che un tratto essenziale dell’uomo consiste nel suo porsi come un principio, come potere causale nuovo nell’ambito naturale. Aristotele scorge così un carattere essenziale di quella che noi oggi chiamiamo ‘persona’: il poter essere origine di inattese novità, il poter ampliare con il nostro desiderare e pensare, ma soprattutto con la fatica e la perseveranza del nostro agire, lo spazio dell’esistente, mettendo queste capacità a servizio del bene e degli altri. Desiderare-e-fare il bene costituisce pertanto un binomio che non può essere sciolto, se si vuole, rimanendo fedeli ad Aristotele, tracciare una proposta di educazione morale per un tempo come quello presente, segnato da tante debolezze del volere e, di conseguenza, da indebolimenti della vita personale. L’Etica Nicomachea appare oggi preziosa, per l’attenzione rivolta sia alla componente soggettiva dell’azione sia a quella oggettiva del bene, cioè al fine che è desiderato per sé e non per altro. Il desiderio è la categoria che accompagna il percorso attraverso le lezioni aristoteliche sulla vita buona, fino alla contemplazione e all’amicizia, facendo emergere il nesso tra vita autenticamente umana, esperienza morale ed educazione.
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35.00 €

Cittadini in crescita

Tra famiglia, scuola e comunità locale

di Luciano Caimi

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

La riflessione sulla promozione della cittadinanza democratica, accanto agli aspetti giuridico-istituzionali, socio-politici e
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13.00 €

Aldo Agazzi

L'amore per l'uomo e la teoresi pedagogica. Convegno di studio nel centenario della nascita (1906-2006)

editore: Vita e pensiero

pagine: 208

Il volume raccoglie gli atti del Convegno tenutosi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il 22 marzo 2007 sul tema Aldo Agazzi. L’amore per l’uomo e la teoresi pedagogica, organizzato dalla Facoltà di Scienze della formazione e dal Centro studi e ricerche sul disagio e le povertà educative della stessa Università. I saluti introduttivi e le relazioni della giornata, che ha visto un’ampia partecipazione di studiosi e di studenti, hanno ricordato e posto in risalto la peculiarità della persona, la profondità teoretica del pensiero, il vasto e articolato impegno per la scuola e per l’educazione e la produzione scientifica di Aldo Agazzi nel centenario della nascita (1906-2006). Giornata intensa di ricordi, di riflessioni e di sintesi significative sulla pedagogia del grande Maestro, rivisitata e, per certi aspetti, anche riscoperta nei suoi risvolti e nelle sue alte declinazioni educative e di impegno istituzionale.
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18.00 €

Scienza dell'amor pensoso

Saggi di pedagogia fondamentale

di Antonio Bellingreri

editore: Vita e pensiero

pagine: 480

Questo libro raccoglie diciotto saggi, con l’intento di offrire ‘materiali’ utili per un corso universitario di Pedagogia generale. Il volume è diviso in quattro parti. La prima presenta il profilo di una pedagogia fondamentale, elaborata secondo lo stile di una razionalità fenomenologico-ermeneutica; scienza umana distinta, essa è metodo ed è verità, costituita dal dialogo essenziale tanto con le altre scienze umane quanto con le scienze filosofiche. Nella seconda e, diversamente, nella terza parte, è proposta una determinata prospettiva pedagogica, il cui centro è la categoria di empatia, giustificata come virtù per eccellenza in educazione. L’espressione di Pestalozzi del titolo porta a sintesi il senso, contenuto e metodo, della virtù empatica: l’amor pensoso è il forte sentire etico, formato dalla percezione dell’alterità dell’altro, dal riconoscimento della sua presenza unica e preziosa, insostituibile: il mondo sarebbe ontologicamente più povero senza l’altro, l’altro dall’io che è il tu e l’altro dell’io che è il sé autentico. L’idea sintetica di paidéia empatica prospetta un personalismo storico ed esistenziale, che intende la persona come relazione storica e testo ontologico. è l’essere capace di manifestarsi, di donarsi e di dirsi «in prima persona», e tale da pervenire, in seno alla totalità, alla forma più intensa e originale di vita, la libertà di creare legami d’amore. Nella quarta parte, attraverso tre diversi saggi, sono presentati i tratti essenziali di questo ideale educativo, una (possibile, auspicabile) nuova paidéia filosofica per il nostro tempo: l’insight migliorativo dell’«uomo interiore», che intravede e pensa il profilo del sé autentico; il metodo delle microcomunità empatiche, ambito di co-elaborazione del senso; e la formazione dell’appetito retto, fine primo e adeguato di una rinnovata educazione morale.
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30.00 €

L' impresa della sostenibilità

Tra pedagogia dell'ambiente e responsabilità sociale.Prefazione di Lorenzo Ornaghi

editore: Vita e pensiero

pagine: 184

Tra i termini che più ricorrono nel dibattito culturale, sostenibilità è una nozione emblematica, espressiva di processi la cui pervasività investe l’intero pianeta. L’impresa della sostenibilità è anzitutto la difficile scommessa di coniugare ‘progresso’ economico e ‘salvaguardia’ dell’ambiente, presente e futuro della civiltà umana. Allude alla bellezza del Creato e al tempo stesso richiama alla comune responsabilità per uno sviluppo equilibrato. Designa la formazione del capitale umano e la governance di trasformazioni complesse, in ambito geopolitico e scientifico-tecnologico. Chiama in causa, in senso proprio, l’impresa e le questioni di natura ambientale che incrociano la sua missione produttiva. Nel volume, che si apre con una significativa prefazione di Lorenzo Ornaghi, studiosi delle scienze pedagogiche ed economiche, socio-politiche e fisico-naturali tracciano percorsi euristici originali, indicando la sostenibilità come un bene pubblico alla cui promozione tutti sono invitati a partecipare. L’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate (Corporate Social Responsibility) può designare un laboratorio di innovazione progettuale e un emblematico crocevia epistemico, nel segno della formazione della persona e dell’orientamento alla giustizia nelle relazioni internazionali. La coscienza dei problemi ecologici richiede oggi una rinnovata considerazione della vita umana, nei suoi molteplici aspetti, e un’educazione alla sostenibilità. La pedagogia dell’ambiente incontra la Corporate Social Responsibility, per la dignità del lavoro e la costruzione di un’economia civile, attraverso un’ecologia dell’ambiente strettamente legata a un’ecologia umana. I testi sono attraversati dal comune riferimento a un’antropologia che, nel confronto autentico tra culture e valori, si costituisce sulla specificità stessa dell’umano, avversando visioni relativiste e strumentali. Tra le questioni trattate: la tutela della biosfera e la cittadinanza planetaria, correlate con la formazione della coscienza ecologica e l’esercizio della responsabilità educativa (P. Malavasi); i potenziali vantaggi della Corporate Social Responsibility per l’ambiente e la società nel concreto delle vicende aziendali, senza eludere le sfide di natura finanziaria e competitiva (M. Molteni); la situazione dell’ambiente nell’Unione Europea e la crisi di un’idea di civiltà inconsapevole delle connessioni virtuose di carattere fisico-naturale e scientifico-tecnologico (A. Ballarin Denti); i rapporti che intercorrono tra politiche ambientali e imprese alla luce di valori e interessi economici contrastanti (R. Zoboli); i rischi ambientali e le peculiarità organizzative nella produzione responsabile di beni (E. Tacchi); la relazione tra impresa e attese dei portatori di interessi, nella prospettiva della gestione delle risorse umane (D. Nicoli); le pratiche educativo-ambientali e la responsabilità sociale, con particolare riferimento alla sostenibilità educativa e alle teorie della formazione (C. Birbes e A. Vischi).
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15.00 €

Orientamenti per educare alla cittadinanza

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Il problema dell’educazione alla cittadinanza nel nostro tempo si presenta con esigenze nuove, fortemente connotate in una dimensione ormai planetaria. Sempre meglio i problemi dell’uomo vengono assunti come questioni dell’umanità intera, anche se nuovi fenomeni di intolleranza, povertà e sfruttamento rendono la qualità della vita e l’emancipazione degli ‘ultimi’ una questione complessa e spesso drammatica. In questo quadro si fa forte l’esigenza di conoscere e agire per sviluppare le condizioni minime di una reale cittadinanza in sede locale e in una prospettiva globalizzata; cittadinanza che non può essere ridotta al prendersi cura sul piano assistenziale o alla pura ‘prossimità’, ma la cui creazione necessita di specifici supporti per promuovere una partecipazione attenta alle singole identità. Il fine è quello di evitare, intervenendo sul piano educativo e su quello etico-politico, che alcuni possano ritenersi o costruirsi socialmente o culturalmente ‘più cittadini degli altri’.
Available
13.00 €

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