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Audino

La regia teatrale

by Harold Clurman

publisher: Audino

pages: 159

"La regia teatrale", scritto da quella che è considerata una delle figure più influenti del teatro statunitense, è un classico nel campo della formazione. Il libro costituisce una delle prime riflessioni organiche su quel "teatro di regia", di stampo statunitense, che veniva contrapposto al "teatro d'attore" o al "teatro d'autore", di taglio più europeo. Clurman, formatosi negli Usa ma sotto una forte influenza stanislavskijana, ci offre infatti un primo sguardo originale sul teatro: quello del regista. Cioè di chi decide di affrontare un copione e, attraverso il proprio punto di vista, lo trasforma in uno spettacolo guidando gli attori nella loro performance. Di questo parla Clurman, seguendo passo passo il lavoro del regista: dalla scelta del testo al lavoro interpretativo - spesso a contatto con il commediografo -, dall'individuazione dello spazio scenico e del team di attori che ne saranno protagonisti alle prime letture del dramma e via via alle prove che si susseguono incessanti fino a quella generale che precede il debutto. In tutto questo l'esperienza e la cultura di Clurman rendono "La regia teatrale" molto più di un semplice manuale, ovvero la ricostruzione di un mondo con le sue atmosfere, i suoi miti e i suoi riti, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma tutti gli spettatori e gli amanti del teatro.
19.00

Respiro e voce. Manualetto di istruzioni per usare bene la voce

publisher: Audino

pages: 111

"Parlare in modo corretto non è un lusso, e non è importante solo per gli attori
15.00

Leggere con il corpo. Per una tecnica di lettura ad alta voce

by Giorgina Cantalini

publisher: Audino

pages: 127

L'attore ha a che fare con le parole: le "maneggia" fino a farle proprie. Il linguaggio verbale può però trasformarsi in una specie di inferno che risponde al nome di testo e per gli aspiranti attori costituisce spesso uno scoglio non facile da superare. Chi recita non sempre riesce a destreggiarsi nei meandri dei testi scritti di notevole complessità che costituiscono il suo repertorio. Nel caso delle performance dal vivo poi, ai problemi di lettura e comprensione si possono aggiungere quelli legati all'imbarazzo di leggere ad alta voce e di fronte agli altri, alla paura dell'uditorio, al fastidio per la propria voce, all'ansia da prestazione. Questo manuale nasce perciò per aiutare gli attori ad affrontare i testi. E parte da due presupposti: per arrivare a un'interpretazione brillante bisogna reimparare a leggere; per reimparare a leggere serve l'uso del corpo, perché senza specifici gesti legati al discorso non si può interpretare in maniera davvero efficace dal punto di vista sia cognitivo che comunicativo. Attraverso riflessioni, principi linguistici ed esercizi, "Leggere con il corpo" propone un'efficace tecnica di lettura ad alta voce. Per gli allievi attori il percorso proposto sarà un modo progressivo e organico di esercitarsi, per gli attori professionisti un nuovo punto di vista (ad esempio sul funzionamento delle intonazioni e su come trovare quelle più pertinenti al materiale linguistico che si ha di fronte).
15.00

La suspense. Forme e modelli della tensione cinematografica

by Giampiero Frasca

publisher: Audino

pages: 126

Perché si trepida per la sorte di un personaggio? In che modo la materialità del tempo agisce sulle attese dello spettatore? Come fa il film a chiamare direttamente in causa il pubblico? Questi sono alcuni dei quesiti che possono essere spiegati ricorrendo al concetto di suspense. La suspense è comunemente intesa come - la tensione che caratterizza le vicende di alcuni determinati generi, spesso di argomento criminale, come il thriller - , il mystery o la spy story. In realtà si tratta di un procedimento narrativo complesso e trasversale che investe uno spettro molto più ampio, collocandosi concettualmente a metà tra l'effetto emotivo provocato nel pubblico e l'incertezza creata ad arte all'interno di una storia. La sua presenza è uno dei cardini del sistema narrativo e si lega strettamente ai principi del racconto come l'articolazione del tempo e la gestione della consapevolezza dello spettatore. Giocando esplicitamente sul desiderio di un mutamento imminente rispetto a una situazione particolarmente sfavorevole, la suspense è la prassi impiegata per incatenare il pubblico alla vicenda narrata sfruttandone il pieno coinvolgimento e instaurando un rapporto dialettico di identificazione con i protagonisti. Esplorando l'ansia generalizzata che intende suscitare e indagando le strategie adottate dal racconto, questo volume discute le teorie esistenti sull'argomento.
15.00

Sei lezioni sulla recitazione

by Rikard Boleslavskij

publisher: Audino

pages: 111

Scritte sotto forma di dialogo tra un insegnante di teatro e un'allieva, queste "Sei lezioni" espongono con chiarezza ed efficacia i punti fondamentali dell'elaborazione stanislavskijana all'inizio degli anni '20, Boleslavskij, che ha lavorato a Mosca per quindici anni con Stanislavskij, nel 1922 si stabilisce negli USA. Qui, attraverso conferenze, lezioni e articoli, diventa il maggior divulgatore del Sistema e forma quella generazione di attori e registi da cui nascerà l'Actors Studio. In "Sei lezioni" si trovano spiegati passi importanti su come allenare la concentrazione, l'osservazione, il ritmo e soprattutto come utilizzare la "memoria emotiva" per il proprio lavoro sul personaggio. Un libro di grande impatto didattico, testimonianza di una transizione già in atto in cui non è difficile riconoscere i segni precorritori del coach di concezione americana, al servizio non più dell'opera d'arte da allestire, ma del giovane attore di talento, a cui spalancare le porte del successo. In altri termini, il primo grande classico di una nuova pedagogia teatrale in cui Boleslavskij si pone come anello di congiunzione tra il Sistema di Stanislavskij e il Metodo di Strasberg.
13.00

La grammatica del montaggio. Il manuale che spiega quando e perché tagliare

publisher: Audino

pages: 159

Strumento per imparare la "grammatica" del linguaggio cinematografico alla base di tutte le grandi drammaturgie, questo libro, offre una panoramica chiara ed esaustiva dei principi del montaggio. Concepito come una guida facile da usare e scritto in modo da poter essere consultato anche rapidamente, il testo tratta ciascun argomento in modo sintetico ma completo e ricorre all'ausilio di immagini e diagrammi pev illustrare i concetti chiave. Ciascun capitolo si conclude con le due sezioni "Esercizi e progetti" e "Test", che suggeriscono come mettere in pratica le tecniche e le linee guida analizzate e costituiscono uno strumento per misurare il livello di comprensione raggiunto.
19.00

La qualità del perdono. Riflessioni sul teatro a partire da Shakespeare

by Peter Brook

publisher: Audino

pages: 79

Le regie di Peter Brook hanno trasformato, nel corso degli ultimi decenni, il modo di concepire Shakespeare e il suo teatro. Le illuminazioni del grande maestro inglese hanno, rischiarato e reso palpitanti moltissime delle pagine scritte dal più grande drammaturgo di tutti i tempi. Da "Re Giovanni" del 1945 fino al suo ultimo "Amleto" in francese, Brook non ha, mai smesso di scandagliare le profondità del genio di Stratford. Le sue esperienze di lavoro e dj passione, maturate in oltre un cinquantennio, si ritrovano distillate nelle riflessioni proposte in questo volume, piccolo solo nel formato, curato e tradotto in italiano da Pino Tierno. Un dramma di Shakespeare può racchiudere le esperienze di una vita intera. Il doloroso quanto necessario conflitto fra opposti è alla base dell'opera del Bardo. Ordine e Caos, Dentro e Fuori, Luce e Oscurità: sono solo alcune delle dicotomie ricorrenti nelle opere di Shakespeare. Non c'è impulso o sentimento umano che nelle sue opere non sia stato riflesso e analizzato. Fino ad arrivare a "La tempesta", dove la qualità del perdono sembra trascendere e vivificare ogni nostra possibilità di comprensione.
10.00

Scrivere bene

by William Zinsser

publisher: Audino

pages: 119

Questo libro costituisce un piccolo grande aiuto per chiunque voglia o debba affrontare la scrittura di un testo di qualsiasi tipo, da un saggio a un memoir a un articolo di giornale. Scritto e pubblicato nel 1976, negli Usa ha.ottenuto un duraturo successo, tanto da aver venduto in quarant'anni oltre un milione di copie e da essere considerato ormai un classico che affianca l'altro libro di della didattica della scrittura: "Elementi di stile nella scrittura" di William Strunk jr (Dino Audino editore 2008).
15.00

Il metodo delle azioni fisiche. Teoria e pratica di un approccio alla recitazione che parte dall'ultimo Stanislavskij

by Carlos M. Alsina

publisher: Audino

pages: 142

"Questo è quanto facciamo ora: oggi leggiamo un nuovo dramma e domani lo stiamo già recitando. Cosa possiamo recitare? Nel testo si dice il signor X entra e trova la signora Y... Sai come si entra in una stanza? Allora fallo. Nel dramma, poniamo, si incontrano due vecchi amici. Sai come si incontrano i vecchi amici? [...] Cogli il succo dei toro discorsi? Allora di' questo succo. Conosci le parole? Non importa, usa le tue. [...] Entriamo nel dramma in questa maniera perché è più facile controllare e dirigere il corpo rispetto alla mente, che è più capricciosa. [...] la linea fisica del corpo evoca simultaneamente la linea interiore del personaggio. Questo metodo distrae l'attenzione dell'attore dai sentimenti, li lascia al subconscio, che è il solo a poterli controllare e dirigere nella maniera giusta". Era il 1933 e Stanislavskij scriveva così cinque anni prima di morire. Era il nuovo metodo, il punto di arrivo del suo Sistema. Partendo dall'approccio finale di Stanislavskij, ma anche dalle intuizioni dell'ultimo Brecht, Carlos Maria Alsina indica un percorso di formazione dell'attore basato sul metodo delle azioni fisiche. Un percorso costruito attraverso un'elaborazione concettuale profonda, che si esprime però in modo diretto ed empatico attraverso il racconto di esempi pratici e concreti tratti dalle lezioni e dalle prove teatrali realizzate dall'autore.
18.00

Corso breve di produzione audiovisiva

by Claudio Biondi

publisher: Audino

pages: 159

Il cinema è spesso definito come "settima arte". Ma molti hanno scritto "il cinema è anzitutto industria, che può anche produrre arte". E vero comunque che per produrre un racconto audiovisivo due sono gli elementi inscindibili e sinergici: il talento di chi crea e il capitale di chi investe. Partendo da tale considerazione, il testo propone; con un linguaggio piano e di agevole lettura, la descrizione dell'unico metodo possibile per affrontare con successo la complessità della produzione audiovisiva: lo Studio di Fattibilità, chiave di volta di tutto il processo di pianificazione necessario. La descrizione sintetica ma esauriente, delle varie fasi che concorrono alla realizzazione dell'opera cinematografica, delle fonti finanziarie cui è possibile accedere e delle procedure operative da applicare durante la lavorazione fa di questo testo uno strumento di conoscenza per chiunque voglia analizzare e magari tentare l'avventura dell'espressione audiovisiva.
18.00

Drammaturgia del cinema documentario. Strutture narrative ed esperienze produttive per raccontare la realtà

by Lorenzo Hendel

publisher: Audino

pages: 159

Fin dal titolo, "Drammaturgia del cinema documentario" si pone l'obiettivo di individuare i principi della narrazione documentaristica contemporanea, partendo dal dato di fatto che il documentario ha subito una trasformazione genetica. Il libro analizza la complessa struttura narrativa dei documentari realizzati da una nuova generazione di cineasti accomunati dalla voglia di raccontare il mondo senza ricorrere al linguaggio didascalico del giornalismo, ma, al contrario, utilizzando forme narrative e dunque un approccio drammaturgico. L'autore, forte, della sua lunga esperienza professionale, non elenca norme da seguire meccanicamente, ma, attraverso numerosi esempi, fornisce un quadro di riferimento nato dall'osservazione di decine di esperienze produttive dalle ipotesi di partenza fino alla realizzazione. Convinto che osservare un metodo nel corso della sua applicazione sia molto più istruttivo che elencarne in astratto le regole, egli trasforma la fatica e la ricerca di tanti documentaristi nella linfa vitale del testo, disegnando un ventaglio di possibilità e di direzioni di lavoro. Il libro, destinato a chi ha scelto di realizzare documentari per mestiere e scopo della vita, si rivolge anche a chi ha a cuore la comprensione e la ricerca teorica del genere e a chi semplicemente guarda al documentario con curiosità e interesse. Prefazione di Carlo Lucarelli.
19.00

Il metodo Strasberg in dieci lezioni. Introduzione ai fondamentali della formazione attoriale

by Ombretta De Biase

publisher: Audino

pages: 126

"Il Metodo Strasberg in dieci lezioni" si rivolge ai giovani aspiranti attori e a chiunque sia interessato a conoscere le linee formative del percorso attoriale attuato da Lee Strasberg all'Actors Studio di New York. Il Metodo ancora oggi è praticato in tutto il mondo occidentale, seppur con delle varianti, tranne che in Italia, dov'è avvoltò da un alone di mistero e di diffidenza. Scritto in forma divulgativa e sintetica, il manuale illustra, attraverso esempi ed esercizi, la struttura pragmatica del Metodo Strasberg. Questo si fonda sul principio di causa ed effetto e ha come obiettivo far sì che l'allievo sia in grado di rendere credibile il personaggio. Quindi di creare, controllare e riprodurre le emozioni come e quando vuole senza doversi affidare a manierismi o a momentanei slanci emotivi. Scopo del libro è insegnare a diventare "attori di Metodo", cioè seri professionisti che non lasciano nulla al caso, proprio come hanno fatto tutti i grandi attori del passato e fanno i migliori contemporanei, da Al Pacino agli sconosciuti interpreti delle grandi serie televisive americane, passando per Gian Maria Volonté, universalmente riconosciuto come uno dei massimi attori di ogni tempo.
14.00

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