Castelvecchi
William Garbutt. Il padre del calcio italiano
di Paul Edgerton
editore: Castelvecchi
pagine: 185
Agli inizi del Novecento, quando il calcio in Italia era ancora uno sport dilettantistico, William Garbutt, ex ala destra del Blackburn (a 29 anni abbandonò la carriera da calciatore per un grave infortunio), si trasferì in Italia in veste di primo allenatore professionista del nostro campionato. Ingaggiato dall'ambizioso Genoa Cricket and Football Club nel 1912, che per pagarlo dovette aggirare nei modi più fantasiosi la legge che proibiva il professionismo e quindi la retribuzione di un salario, "Mister Pipetta", Willy Garbutt, ha di fatto inaugurato il fortunato ruolo dell'allenatore. All'epoca, le squadre di calcio italiane non avevano un vero e proprio assetto tattico, e la disposizione in campo veniva decisa dal capitano, per questo Garbutt può essere considerato a tutti gli effetti il primo allenatore, nell'accezione moderna del termine, del nostro campionato. Il primo a condurre allenamenti mirati e a utilizzare tattiche e strategie come un qualunque allenatore di oggi. Nelle mani di Garbutt, il Genoa vinse tre scudetti. Nel 1927 passò alla neonata A.S. Roma, con la quale vinse subito una Coppa Coni, e al Napoli la stagione successiva. Venne fortemente voluto da Pozzo con la Nazionale italiana ai Mondiali del 1934, alle Olimpiadi del 1936 e ai Mondiali del 1938. Dopo una breve parentesi spagnola con l'Atletico Bilbao, il mister tornerà a Genova, dove concluderà la sua carriera nel 1948. Il libro di Edgerton racconta la sua epopea.
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Dimenticati. Cittadini innocenti uccisi dalla 'ndrangheta e sepolti dall'indifferenza dello Stato
editore: Castelvecchi
pagine: 443
Oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più potente e misteriosa d'Italia. Questo libro la racconta con un punto di vista inedito: attraverso le storie delle donne e degli uomini assassinati dall'associazione malavitosa e dimenticati dallo Stato, attraverso la ricostruzione delle vicende più oscure del Paese e delle lotte per i diritti nella Calabria degli ultimi cinquant'anni. Nel mosaico delle vittime innocenti ci sono quasi 300 persone: magistrati e uomini in divisa, attivisti politici e sindacalisti, imprenditori e commercianti, donne "suicidate" e bambini trucidati, vittime di sequestri e testimoni scomodi. Semplici cittadini. Vicende personali a cui la narrazione di Danilo Chirico e Alessio Magro rende finalmente un volto. Perché il diritto-dovere della memoria diventi finalmente patrimonio di tutti. E perché il movimento antimafia calabrese, capace di straordinarie battaglie per l'affermazione dei diritti civili e sociali, non sia più soltanto un grido destinato a restare inascoltato. Un libro unico nel suo genere che in questa nuova edizione - arricchita da storie inedite - prova a restituire agli innocenti quella giustizia che spesso non hanno avuto né nelle aule di tribunale né nella memoria delle persone. Con questo testo gli autori si sono aggiudicati il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli 2011 per la sezione giovani.
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Au bal de la chance. La mia vita
di Édith Piaf
editore: Castelvecchi
pagine: 189
Artista sublime, Edith Piaf racconta la sua esistenza gloriosa e tormentata in questa autobiografia, ora tradotta finalmente anche in Italia. L'infanzia misera, le prime esibizioni in strada, l'incontro del destino con l'impresario Louis Leplée, che cambiò il suo vero nome - Edith Giovanna Gassion - in Piaf, "passerotto", per il suo fisico minuto dotato di una voce unica, dolce e struggente come i testi delle canzoni di cui fu autrice. In queste pagine rivivono le emozioni provate al debutto avvenuto quando non era ancora ventenne, il delirio del pubblico dei teatri di tutto il mondo, le amicizie illustri, gli amori sfortunati, i gravi lutti subiti, il tormentato rapporto con l'alcol e con le droghe. Da questo libro è stato tratto il film "La vie en rose" diretto da Olivier Dahan, con Gerard Depardieu e Marion Cotillard nel ruolo della Piaf. Prefazione di Jean Cocteau. Postfazione di Fred Mella.
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Serpico
di Peter Maas
editore: Castelvecchi
pagine: 382
Frank Serpico non è un poliziotto qualunque. Conoscendo la sua passione per l'opera e per il balletto sarebbe difficile immaginare il suo lavoro. Senza considerare il suo abbigliamento trasandato o i suoi animali domestici: un cane pastore, un topolino bianco e un pappagallo del Guatemala. Eppure non sono queste cose che lo rendono diverso dagli altri agenti del New York Police Department. Perché in un ambiente dove, a dispetto delle divise e dei distintivi, un codice omertoso favorisce i corrotti a discapito degli onesti, Serpico sarà costretto a pagare in prima persona il suo rifiuto di assoggettarsi al codice del silenzio che consente a molti colleghi di fare affari con delinquenti di ogni genere. Tratto da una storia vera, interpretata sul grande schermo da un immenso Al Pacino, Serpico è il ritratto crudo e commovente di un uomo lasciato solo di fronte all'arbitrio dei violenti. Un eroe moderno costretto a rischiare la vita nel nome della giustizia e della verità.
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Spartacus. Il gladiatore che sfidò l'impero
di Lewis G. Gibbon
editore: Castelvecchi
pagine: 312
Settantatré anni prima di Cristo, quando nessun dio e nessun uomo sembravano in grado di minacciare i destini della Città Eterna, uno schiavo decise di spezzare le catene in cui era avvolto e, accompagnato da un pugno di seguaci disposti a tutto, portò il suo attacco al cuore di Roma. Comincia così la storia di Spartaco, il gladiatore. Un'epopea di libertà che attraversò la penisola italica riuscendo a sconfiggere a più riprese le apparentemente invincibili legioni romane. Un'avventura straordinaria capace di vibrare nel tempo e di riportare in vita una figura leggendaria.
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Il custode. Giorgio Napolitano: dal PCI al Colle la difesa della Costituzione e la guida del Paese nella crisi più difficile
di Giampiero Cazzato
editore: Castelvecchi
pagine: 170
Giorgio Napolitano, pur ricoprendo fedelmente il ruolo super partes che gli compete, è sempre più protagonista nella quotidiana discussione politica del Paese. E lo fa non su posizioni meramente conservatrici ma spingendo per un concreto programma di riforme e interventi, in una rovente stagione, convulsa e al contempo incerta. Invoca la correttezza istituzionale tra i poteri dello Stato. Considerato l'argine ai tentativi di stravolgimento della Carta costituzionale è, per molti leader stranieri, il più autorevole e credibile degli interlocutori italiani. E se i politici sono poco amati dai cittadini, lui rappresenta l'eccezione: la percentuale di gradimento nei confronti dell'inquilino del Colle ha toccato quota 90 per cento. Un dato che fa capire bene quanto il Presidente non sia più percepito come espressione di un singolo schieramento politico. Napolitano proviene, infatti, dal vecchio PCI: un comunista anomalo sicuramente, tra i leader di quella che veniva chiamata la corrente migliorista, che vedeva con favore la trasformazione del partito e lavorava per una convergenza con il PSI. Oggi appare come un baluardo della democrazia, un custode fermo anche se non immune dagli attacchi di chi lo vorrebbe meno neutrale. Un testo ricco di documenti, interviste esclusive e aspetti meno conosciuti dell'undicesimo Presidente della Repubblica italiana.
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La mappa del tempo
di Félix J. Palma
editore: Castelvecchi
pagine: 625
Londra, 1896. Il giovane e ricco Andrew Harrington è inconsolabile per la perdita dell'amata Marie, una prostituta uccisa anni prima da Jack lo Squartatore. A un passo dal suicidio però decide di tentare un'ultima, disperata mossa: tornare nel passato per cambiare il corso degli eventi e salvare la donna. In un'epoca di scoperte e invenzioni, questo sembra infatti possibile tanto che una nuova compagnia, la Viaggi Temporali Murray, dichiara di aver realizzato una macchina del tempo, già immaginata un anno prima da H.G. Wells nel suo celebre romanzo. Ma i viaggi nel tempo hanno effetti imprevisti: lo scrittore stesso è minacciato da un ciarlatano arrivato dal futuro, Marcus Rhys, che tenta di rubargli il manoscritto della sua ultima opera. Rhys è a sua volta inseguito dall'ispettore Garrett, che lo ritiene responsabile di una serie di crimini compiuti con armi misteriose. A servirsi del prodigioso apparecchio c'è anche l'eccentrica Claire Haggerty che, per scappare dalla rigida morale vittoriana, si sposta nell'anno 2000, dove incontra finalmente l'uomo della sua vita. Per tutti è solo una questione di tempo: sfuggirgli, trasformarlo, modificarlo potrebbe offrire loro l'unica possibilità di cambiare il proprio destino.
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Narcoeconomy. Business e mafie che non conoscono crisi
di Carlo Ruta
editore: Castelvecchi
pagine: 183
Dal Plan Colombia degli Stati Uniti negli anni Novanta alla War on Drugs di Calderón in Messico partita nel 2006, passando per le numerose iniziative dell'Onu in Afghanistan, in Thailandia, in Birmania: per la lotta al narcotraffico negli ultimi due decenni si sono spese ingenti quantità di denaro. "Narcoeconomy" è un libro che analizza a fondo i risultati pressoché fallimentari delle strategie adottate dai vari Paesi impegnati in prima linea. Sullo sfondo di una crisi che ha prodotto shock geopolitici profondi in cui molte potenze mondiali sono finite sull'orlo della bancarotta, le uniche economie che non risentono della forte recessione sono proprio quelle fondate sul narcotraffico. Equivalgono, infatti, a quasi i due terzi dell'intero giro d'affari criminale. Un volume di denaro enorme, stimato all'incirca 500 miliardi di dollari, equivalente all'intero fatturato delle sette case automobilistiche più grandi del pianeta. Un business che genera morti, violenza, corruzione e connivenza da parte dei governi. Carlo Ruta, uno dei massimi esperti italiani di narcomafie, attraverso una ricca documentazione, una ricerca approfondita di dati e interviste fatte ai più importanti giornalisti sudamericani, traccia le nuove rotte del narcotraffico e disegna gli inquietanti scenari futuri di un'economia che oggi più che mai ha il potere di influenzare gli andamenti dei mercati e della finanza internazionale.
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L'età dell'inganno. La forza del dialogo contro l'ipocrisia delle nazioni
di Mohamed El Baradei
editore: Castelvecchi
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H2Oro. Come e perché l'acqua italiana rischia di essere strappata dal controllo pubblico e regalata agli interessi oscuri di banche d'affari e fondi d'investimento..
di Alessandro Zardetto
editore: Castelvecchi
pagine: 256
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Buonanotte Angelo
di Barbara Alberti
editore: Castelvecchi
pagine: 186
Angelo è un bambino grasso perché passa la vita davanti alla tv, una mano al telecomando l'altra nella Nutella. I suoi lo hanno abbandonato davanti alla tivù come una volta si abbandonavano i bastardi sulla porta delle chiese. Il padre ha un'altra famiglia, la madre è un'attricetta che vanamente insegue la fama, e lo ignora. Ma è bruscamente costretta ad accorgersi che il bambino esiste: Angelo viene rapito, per sbaglio, scambiato per il figlio del vicino ricco. Mara non ha un soldo. I rapitori chiedono un miliardo o gli taglieranno la testa. Seguendo le sue tracce, Mara scopre un figlio sconosciuto, che fuori di casa era affascinante, pieno di humour e perfino fidanzato con Ada, una bambina più grassa di lui ma senza complessi. Dal disperato appello in televisione della madre nasce il programma "Buonanotte Angelo", che lancia la colletta per il riscatto. In diretta, per la prima volta Mara parla a suo figlio. Il successo è travolgente: il pubblico segue "Buonanotte Angelo" col cuore in gola, e manda offerte. Mara diventa di colpo famosa, e il prezzo è forse la vita di suo figlio. Angelo è ormai un affare colossale. La macchina mediatica rischia di ucciderlo prima dei rapitori, in una favola contemporanea dove invece dei gatti fatati si agitano il rimorso delle madri, l'onnipotenza dei media, la persecuzione dei corpi "non allineati". Nel finale una rivelazione inaspettata, anche per l'autrice.
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