Nottetempo
Due di tutto e una valigia
di Mila Venturini
editore: Nottetempo
pagine: 165
Mentre Sara si trova in ospedale ad attendere un verdetto, davanti ai suoi occhi sfilano la sua infanzia e quella di suo fratello Tommi, a partire da quando i genitori li hanno convocati per annunciare la loro imminente separazione. Da quel momento comincia per i bambini il calvario delle buone intenzioni. Mentre la madre piange da una parte, il padre è inesauribile dall'altra nell'inventare soluzioni che riducano il suo senso di colpa e la sua ansia per il benessere dei figli, costretti a migrare da una casa all'altra, mischiando i pigiami e le magliette, perdendo gatti e trovando imbarazzanti reggiseni. Ma i bambini non ci metteranno molto a scoprire che la situazione ha i suoi vantaggi e che due genitori in colpa possono offrire infinite possibilità di trasgressione. Cosi, nella più drammatica comicità si svolge la loro vita, fino al giorno in cui Sara si trova in ospedale in una strana e imprevista compagnia...
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La contessa di ricotta
di Agus Milena
editore: Nottetempo
pagine: 127
Tre sorelle occupano tre appartamenti di un palazzo nobiliare, un tempo tutto loro, nell'antico quartiere Castello di Cagliari
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Frammenti di memoria
di Einaudi Giulio
editore: Nottetempo
pagine: 274
Nulla è più sconosciuto di ciò che chiamiamo io
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L'ordine animale delle cose
di Prete Antonio
editore: Nottetempo
pagine: 93
L'ordine animale delle cose è nascosto sotto la superficie del potere umano sul mondo
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Che cos'è il contemporaneo?
di Giorgio Agamben
editore: Nottetempo
pagine: 28
Che cosa significa essere contemporanei? Di chi e di che cosa siamo contemporanei? Agamben prova a rispondere a queste domande mettendo in tensione e quasi in corto circuito una serie di esperienze familiari: l'arcaico e il moderno, l'attuale e l'intempestivo, il tempo e la moda, il buio e la luce. Contemporaneo non è colui che cerca di coincidere e adeguarsi al suo tempo, ma chi aderisce a esso attraverso una sfasatura e un anacronismo; non chi vede le luci del suo tempo, ma chi riesce a percepirne l'oscurità. Finché, seguendo le spiegazioni che l'astrofisica moderna dà del buio del cielo notturno, l'autore disegna l'immagine di un nuovo angelo della storia: una luce che viaggia velocissima verso di noi senza mai poterci raggiungere.
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Perché scrivere
di Agus Milena
editore: Nottetempo
pagine: 20
In occasione di un simposio sulle "Nuove Tendenze Letterarie in Sardegna", tenuto a Francoforte ai primi di maggio, Milena Agu
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Ospiti ingrati
Come convivere con gli animali sinantropici
di Coco Emanuele G.
editore: Nottetempo
pagine: 238
Le nostre case, il cielo sopra di noi, il mare in cui ci bagnamo, sono stati occupati da popolazioni che non rispettano le leg
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Contropiede
Breve discorso sopra il metodo del calcio
di Camilli Daniele
editore: Nottetempo
pagine: 66
Un breve discorso sullo sport più praticato al mondo, che dimostra l'esistenza di un rapporto diretto tra i metodi di gioco -
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Autentico assassinio
di Bettini Maurizio
editore: Nottetempo
pagine: 97
Un uomo viene abbandonato dalla moglie nella casa spogliata di tutto fuorché di un libro, Candido di Voltaire
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La Pelusa
di Adrián N. Bravi
editore: Nottetempo
pagine: 144
Il protagonista di questo breve romanzo ha la fobia per la polvere. Per lui la decadenza si manifesta in quel leggero e insidioso pulviscolo che si deposita su ogni cosa a sua insaputa. Così passa il suo tempo a combatterla con accanimento e sapienza, obbligando la moglie a fare altrettanto. Ma la polvere si può combattere, non si può vincere e il narratore, di mestiere bibliotecario, cerca sfogo alla propria sconfitta in un epistolario fatto di messaggi che il computer gli rimanda sempre indietro. E questo fino al giorno in cui Adrián Bravi si presenta in biblioteca e rivela la stessa mania. Esiste dunque un'anima sorella?
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Ritratto di una scrittrice involontaria
di Mauri Silvana
editore: Nottetempo
pagine: 291
Silvana Mauri ha oggi 86 anni
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Elogio del crimine
di Karl Marx
editore: Nottetempo
pagine: 24
Questo testo, scritto da Marx fra il 1860 e il 1862 è stato solitamente aggiunto dai curatori alla "Teoria del plusvalore" nel quarto volume de "Il "Capitale". Il ragionamento è semplice: così come il filosofo produce idee e il poeta versi, il criminale, non solo produce crimini, ma tutto un apparato importantissimo ed essenziale alla società: il criminale è infatti l'origine del diritto penale e del professore di diritto penale, dell'apparato poliziesco e giudiziario, del sentimento morale e tragico, dei trattati e dei legislatori.
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