Your browser does not support JavaScript!

Nottetempo

L'alleanza dei corpi. Note per una teoria performativa dell'azione collettiva

by Judith Butler

publisher: Nottetempo

pages: 347

Al centro di questo libro di Judith Butler è l'indagine sulla "politica della strada" e sul diritto plurale e performativo di
17.00

Bonus (con il 33% di poesie in più)

by Andri Snær Magnason

publisher: Nottetempo

pages: 103

"Avevo appena traslocato
12.00

Il diritto all'allegria

by Mario Benedetti

publisher: Nottetempo

pages: 187

Tutta l'ironia e la tenerezza, l'estro e la malinconia, l'incanto e il disincanto di Mario Benedetti trovano il loro culmine in questo libro pubblicato nel 2007, due anni prima della sua morte. Composto di brevi testi in cui si alternano racconti e riflessioni, aforismi e giocose intemperanze della lingua, elogio della vita e ricognizione della morte, le minuzie di ogni giorno e le grandi domande inevase dell'esistenza, "Il diritto all'allegria" è una collezione dei temi, delle passioni e delle ossessioni del grande scrittore uruguaiano, messaggi in bottiglia lanciati dalla "chiatta dell'utopia". Tra dèi latitanti e rapaci padroni della terra, guerre e mercati, in mezzo all'assurdità di questo "millimetro di universo che ci è toccato in sorte", Benedetti irride ogni potere e salva quello che resiste: alberi, uccelli, stupori, i sentimenti che danno "colore al mondo", la vertiginosa fragilità dell'essere umano, i piedi degli scalzi, le parole che respirano "all'aria aperta", fuori dai dizionari. E, non ultimo, l'irriducibile "diritto all'allegria", malgrado tutto.
14.00

Perdutamente

by Ida Amlesu

publisher: Nottetempo

pages: 133

Una donna di cui non viene mai detto il nome racconta la propria giovanissima vita: l'infanzia bizzarra nella casa dei genitori con un padre fatto d'aria e una madre sempre in pantofole, le conversazioni con gli oggetti, la passione per il misterioso musicista Volodja, il suicidio tentato e mal riuscito, l'improvvisa partenza per la Russia alla ricerca dell'amore, la disillusione, l'incontro con il Diavolo a Pietroburgo e in ultimo la fuga a Saratov. Compagni di un viaggio che porta a un'approssimativa e molto umana conoscenza di sé, alcuni personaggi inconsueti ma familiari: il fantasma di Marx, il Santo, il gatto parlante Varenucha, un dio a forma di uovo e un diavolo danzante. Un esordio comico e tragico, miscellaneo come la sua giovane autrice che ha cominciato inventandosi una biografia pericolosamente somigliante alla propria vita.
12.00

Mal di pietre

by Milena Agus

publisher: Nottetempo

pages: 136

Nel suo secondo romanzo Milena Agus racconta la storia di una donna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest'ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po' in ritardo, quando ormai non ci spera più. A cominciare dal matrimonio tardivo con un uomo che, ospitato dalla famiglia, si sdebita sposandola. E l'amore, quell'amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus con tanto sfortunato ardore, arriva inaspettato, durante una cura termale per curare il "mal di pietre", i calcoli renali. Il mal di pietre finisce cosi con l'identificarsi col mal d'amore e trascinare l'eroina in una vicenda di assoluta, impensata felicità con il Reduce, un uomo zoppo e sposato, che soffre dello stesso male.
14.00

Non mi vendere, mamma!

by Barbara Alberti

publisher: Nottetempo

pages: 124

Asia, una bambina abbandonata, all'orfanotrofio si innamora di Lillo, che da grande diventa il suo pappone. E la vende ai Trump, due ricconi americani, come madre surrogata del loro erede. Dopo che è stata fecondata, di notte sente una vocina: "Ma che sei scema, mamma? Ma che davvero mi vuoi dare a quei due?" È il bambino, che le parla dalla pancia. Chico (si è dato lui il nome) non vuol saperne di biologia, deciso a conquistare l'unica che riconosce come madre. Il piccolo seduttore, sfrontato, tenero, beffardamente evangelico, comico affabulatore e imbroglione discreto, è pronto alle mosse più scorrette per convincerla a fuggire insieme. Al potere dei soldi oppone l'anarchia delle favole e un amore impossibile, inseguendo "quel riso / che una volta riso, ha fine ogni miseria".
12.00

Matteo ha perso il lavoro

by Gonçalo M. Tavares

publisher: Nottetempo

pages: 226

Aaronson per tre anni, tutte le mattine, fa trecento giri della rotonda principale della città, perché fintanto che gira in tondo, non sarà perduto, non dovrà prendere una decisione e, sicuramente, non dovrà tornare indietro. Ma ecco che, quando decide di cambiare il senso di marcia, viene investito dal sig. Ashley, un uomo ossessionato dalla sua auto e dai rituali, che il giorno dopo si ritrova a consegnare un pacchetto indirizzato a un tale Baumann, per scoprire che l'indirizzo indicato sul pacco corrisponde a un'interminabile strada dove esiste solo il civico 217. E cosi via, la storia si snoda attraverso una galleria di personaggi concatenati, fino al Matteo del titolo, disoccupato, costretto ad accettare il ruolo di assistente di una donna senza braccia. Col talento narrativo che lo contraddistingue, Tavares compone un puzzle di venticinque microstorie legate tra loro come le tessere di un domino. Un racconto fatto di incroci e combinazioni, in una struttura guidata dalla circolarità, in cui estro e ordine, caos e sistema cercano una misura comune.
16.50

21 preghierine per una nuova vita

by Antonio Moresco

publisher: Nottetempo

pages: 58

"Non lo so come si possa definire questa strana cosa piena di bellezza, di allegria e di profonda tristezza. Prendetela come un piccolo libro di preghiere che possa dare un po' di forza in questi tempi che sembrano senza speranza, un piccolo talismano per i momenti di buio e in attesa di quelli di luce." (Antonio Moresco)
12.00

Mela zeta

by Ginevra Bompiani

publisher: Nottetempo

pages: 123

"Mela zeta" è la composizione di tasti che permette di annullare l'ultima azione e di tornare indietro di un passo. Ripetendola, continui a tornare indietro, sempre di un passo, fino a quel punto in cui tutto era ancora possibile, all'origine della catena che ti ha portato al momento cruciale in cui ti trovi ora, di fronte alla grande onda che forse ti sommergerà. E non siamo tutti cosi? Non vorremmo tutti tornare al di qua del punto di non ritorno, anche se non sappiamo qual è? È digitando questi tasti che l'autrice ripercorre, non tanto la sua vita, quanto alcuni incontri che l'hanno formata e composta, segnando con una cifra indelebile la memoria, la passione, la lingua, la luce. Elsa Morante, Gilles Deleuze, Giorgio Manganelli, José Bergamin, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann e altri personaggi sono, in questi testi, avvicinati e perduti come si perdono le occasioni, che forse sono più nostre quando ci sembra di averle mancate, perché è in quel vuoto che la vita ha imparato le sue pieghe. Come Sir Galvano che perde il Graal per non aver fatto la domanda giusta al momento giusto, ma proprio in quel silenzio rivela il suo destino.
13.50

Il diritto umano di dominare

publisher: Nottetempo

pages: 234

Che cosa sono, oggi, i diritti umani? Uno strumento di giustizia, garanzia del diritto e moderazione della violenza elaborato dalle democrazie liberali per tutelare i soggetti più vulnerabili? In realtà, se guardiamo alla fisionomia di chi se ne occupa, accanto a istituzioni internazionali, corti di giustizia e ONG, troviamo anche agenzie di sicurezza nazionale, organismi militari e organizzazioni portatrici di interessi specifici e omogenei alle strutture di potere. Attraverso l'analisi di casi concreti che vanno dalla tutela dei diritti dei coloni israeliani alla guerra legalizzata con i droni, dagli omicidi mirati agli scudi umani, gli autori mostrano come le categorie di abuso, colpevole e vittima si scambino continuamente di posto, a seconda degli obiettivi di chi si appropria del discorso dei diritti umani: che possono essere anche una preziosa risorsa di legittimazione per rafforzare la dominazione, sancire gli squilibri consolidati e giustificare guerre e occupazioni - non uno strumento universale e neutrale di emancipazione. In questo saggio, emergono senza appello tutte le contraddizioni dell'ordine "morale" globale, insieme all'invito a ripensare l'odierno impoverimento dei diritti umani, rivitalizzandone la funzione antiegemonica, la reale rappresentatività e la forza di resistenza.
16.50

Istanbul Istanbul

by Burhan Sönmez

publisher: Nottetempo

pages: 299

Una cella, quattro uomini, dieci giorni, una moltitudine di storie: un dottore, un barbiere, uno studente e un vecchio rivoluzionario sono incarcerati in una stanza angusta e gelata nei sotterranei di Istanbul. Fra gli interrogatori, le torture, il tempo sospeso e l'immobilità forzata cui sono inchiodati, scoprono l'incanto e il potere della parola come unica via di fuga possibile. I protagonisti di questo libro, come nel Decamerone, trascorrono il tempo della loro segregazione raccontandosi storie ed è cosi che, in una narrazione corale, svelano il filo che li lega e il motivo per cui si trovano imprigionati: nella Istanbul sopra la cella, quella che vive e brulica tra bellezza e orrore, qualcosa sta per accadere, un cambiamento, una rivoluzione... Ed è la città, con tutti i suoi contrasti, le sue contraddizioni e le infinite realtà che la compongono, la vera protagonista del libro: la Istanbul "di sopra" insieme alla Istanbul sotterranea, quella della speranza e della luce mescolata - fin dal titolo - alla sua gemella, quella dell'ombra, dell'arroganza degli uomini, della brutalità del potere.
17.00

Shakespeare in scena: La tempesta-Sogno di una notte d'estate-Otello-La dodicesima notte

by Patrizia Cavalli

publisher: Nottetempo

pages: 472

Queste che presentiamo - pubblicate per la prima volta e insieme - non sono semplici, seppure magistrali, traduzioni di quattro opere di Shakespeare: "La tempesta", "Sogno di una notte d'estate", "Otello e La dodicesima notte". Sono molto di più. Sono la voce che un poeta ha saputo dare ai personaggi, ascoltandoli, immaginandoli e vedendoli in scena. Sono traduzioni nate per la scena, che è il loro luogo naturale. Sono traduzioni vive o, come dice Patrizia Cavalli, diversi tipi di ginnastica verbale, posture fisico-linguistiche, ora ritmiche, ora acustiche, che non si limitano a traghettare le parole da una lingua all'altra ma ricreano la scena shakespeariana attraverso l'intimazione della rima, come avviene nel "Sogno di una notte d'estate", che tiene gl'innamorati nel loro teatrino d'amore. O ritrovando i personaggi della tragedia (in questo caso Otello) nei loro toni di voce. O infine, ed è il caso della "Dodicesima notte", nel movimento del corpo della traduttrice che ritrova la naturalezza delle battute "camminando dallo studio alla cucina". Cosi la traduzione compie la sua vicenda, da un testo all'altro, fedele alla scena, alla voce, a se stessa.
20.00

Enter the code for the download.

Inserire il codice per attivare il servizio.