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Le programmazioni economiche. L'intervento pubblico tra piani e regole
di Nicoletta Rangone
editore: Il Mulino
pagine: 244
Le programmazioni economiche hanno avuto un grande sviluppo nel Novecento, non solo nei paesi orientati a scelte di tipo collettivistico. In Italia, dopo i tentativi di programmazione generale e oggetto di realizzazioni concrete nei piani economici settoriali, sono oggi da molti considerate quasi obsolete e incompatibili con l'economia di mercato e con una regolazione pubblica che lascia ampi spazi alle scelte delle imprese. In realtà, pur essendo diminuite, le programmazioni restano cruciali in molti ambiti e non è più possibile contrapporle alla "regolazione". Il libro delinea l'evoluzione delle programmazioni economiche e del dibattito che le ha riguardate: sottolinea l'importanza cruciale che esse conservano in quasi tutti i settori in cui i pubblici poteri condizionano le attività economiche; ne ricostruisce la struttura giuridica sul piano delle tecniche di intervento, delle garanzie procedurali e processuali, dei raccordi tra programmazioni e pianificazioni del territorio; definisce le condizioni di coerenza con il diritto sovranazionale e globale. Ne emergono le profonde trasformazioni che hanno progressivamente interessato le programmazioni economiche, i loro pregi e limiti, le esigenze di riforma. Il saggio conclude collocandole a pieno titolo nell'ambito della regolazione pubblica dell'econoinia contemporanea.
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I processi decisionali. Paradossi, sfide, supporti
editore: Il Mulino
pagine: 188
L'attuale proliferazione e differenziazione delle offerte rende possibile scegliere fra una miriade di alternative, appositamente create per soddisfare ogni tipo particolare di esigenza. Se da un lato ciò comporta per l'individuo un vantaggio, consentendogli di compiere scelte basate sulla valutazione di molteplici opzioni, dall'altro lato rappresenta un problema, poiché ci si trova a dover gestire un'enorme quantità di informazioni, disponendo però di risorse cognitive limitate e di tempi sempre più stretti. Questo volume affronta le odierne difficoltà della scelta e l'influenza dei diversi fattori che contribuiscono alla decisione finale: dalla numerosità delle caratteristiche di ciascun prodotto, al modo in cui viene presentato fino agli aspetti emotivi legati alla decisione.
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Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991)
di Andrea Possieri
editore: Il Mulino
pagine: 300
Che cosa ha significato essere comunisti in Italia? In che cosa consisteva l'identità del più grande Partito comunista d'occidente? L'indagine focalizza l'ultimo ventennio del Pci, da Berlinguer al Pds, fissandosi su due aspetti non ancora approfonditi dalla storiografia: l'analisi della liturgia politica e lo studio delle scuole di partito. Se le feste pubbliche del Pci celebrarono la storia del partito, gli Istituti di studi comunisti educarono - attraverso una miriade di corsi e di seminari - decine di migliaia di quadri e militanti. Punto fermo dell'impianto identitario rimase sempre la storia del Pci. Tra il 1970 e il 1989 si potè assistere a un continuo lavorio di rimodulazione dell'identità comunista senza che questa venisse mai superata del tutto. Alla fine degli anni Ottanta il Pci si era trasformato nel moderno partito riformatore di massa e la sua identità politica aveva inglobato valori e simboli appartenenti ad altre culture politiche. Tuttavia, l'identità dei comunisti italiani continuò a contrapporsi radicalmente sia al riformismo socialista che al cattolicesimo sociale e solo il crollo del muro di Berlino impose la necessità di un mutamento politico. Una svolta che si basò, però, sulla salvaguardia del patrimonio storico del Pci e sulla rimozione delle pagine più controverse di quell'esperienza.
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Mercato delle emissioni ad effetto serra
editore: Il Mulino
pagine: 143
Le espressioni "protocollo di Kyoto" e "quote di CO2" oggi vengono usate sempre più di frequente. Resta da chiarire tuttavia che cosa siano effettivamente tali quote per il nostro ordinamento giuridico e quale sia il loro impatto sul sistema economico. Il volume intende fare il punto su tali questioni. Oltre al protocollo di Kyoto, vengono presi in esame i meccanismi di assegnazione delle quote e il loro impatto sui rapporti fra la pubblica amministrazione e le aziende private. La normativa sull'"emission trading" ha comportato la nascita di un nuovo bene giuridico e, con esso, di un nuovo valore economico aziendale. Ed è proprio di questo nuovo bene che devono tener conto i soggetti coinvolti, sia a livello pubblico sia a livello privato, quando attuano le loro scelte strategiche. Le imprese che operano nel mercato unico dell'Unione europea non rientrano più nell'ambito del vecchio sistema della tassazione delle fonti di energia, ma devono affrontare la sfida di incorporare, fra i vincoli produttivi, il tema della sostenibilità.
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Il dio ibrido. Dioniso e le «Baccanti» nel Novecento
di Massimo Fusillo
editore: Il Mulino
pagine: 261
Dioniso è il dio della mitologia greca che ha avuto più successo nella cultura contemporanea, in particolare nel Novecento, dopo che Nietzsche, nella "Nascita della tragedia", ha creato la categoria estetica del dionisiaco. Soprattutto dopo il Sessantotto (che si richiamava al mito greco tramite Marcuse), il ritorno di Dioniso coinvolge diverse esperienze dell'immaginario contemporaneo, dal neopaganesimo alle teorie sull'identità sessuale, dalle performance del post-human alla sperimentazione teatrale, che si è misurata più volte con le "Baccanti", l'unica tragedia greca in cui compare il dio del teatro. A lungo trascurata per la sua sfuggente ambiguità, questa tragedia-testamento, scritta da un Euripide in esilio, riemerge proprio nel Novecento, non solo sulla scena, ma anche nelle variazioni sui suoi temi che riecheggiano nella narrativa e nel cinema, da Thomas Mann a Bataille, da Pasolini al "Servo" di Losey. Ripercorrendo le grandi polarità che l'incontro con Dioniso mette in crisi e che sono oggi al centro della cultura postmoderna - umano e animale, maschile e femminile, straniero e nativo, comico e tragico - l'autore analizza le ragioni che stanno all'origine dell'enorme risonanza di Dioniso e del dionisiaco nella cultura del nostro tempo.
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Coppie flessibili. Progetti e vita quotidiana dei lavoratori atipici
di Luca Salmieri
editore: Il Mulino
pagine: 254
Nella percezione comune il passaggio alla vita adulta viene identificato con l'ingresso nel mondo del lavoro, la costruzione di una famiglia, l'arrivo dei figli. Le trasformazioni economiche e sociali cui assistiamo da almeno un decennio mettono in discussione queste premesse, modificando i percorsi della realizzazione professionale, della vita di coppia, dell'esperienza di genitore. È gravoso assumere responsabilità quando l'ordine temporale di riferimento è limitato al breve periodo e le risorse economiche sono esigue. Questa ricerca sulle nuove "coppie flessibili" getta uno scandaglio in un territorio ancora quasi inesplorato.
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Vite parallele. Una minoranza protestante nell'Italia dell'Ottocento
di Daniela L. Caglioti
editore: Il Mulino
pagine: 360
Nell'Ottocento gruppi consistenti di inglesi, svizzeri, tedeschi e francesi migrano verso l'Italia e vi si insediano. Sono intraprendenti, provvisti di capitali, poliglotti, portatori di culture diverse da quelle delle élites locali e in gran parte protestanti. Avranno parte cospicua nello sviluppo del capitalismo italiano. Daniela Caglioti ricostruisce le vicende di una di queste comunità imprenditoriali protestanti: quella svizzera-tedesca di Napoli. Ne indaga i percorsi dell'immigrazione e dell'insediamento; ne ricostruisce i modelli di integrazione o segregazione nella società meridionale; ne ripercorre le vicende biografiche, le storie familiari, le scelte matrimoniali, i percorsi educativi, il training e la socialità; analizza le relazioni fra imprenditori protestanti ed élites locali; studia il ruolo giocato dall'appartenenza religiosa nel delineare le strategie manageriali e di adattamento alla società italiana prima e dopo l'unità e la costruzione di networks sovranazionali.
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Città italiane e immigrazione. Discorso pubblico e politiche a Milano, Bologna e Napoli
di Tiziana Caponio
editore: Il Mulino
pagine: 304
La città rappresenta il luogo di interazione per eccellenza tra immigrati e società di accoglienza, con i suoi esiti di integrazione o di conflitto. La ricerca sulle politiche per gli immigrati si è a lungo concentrata sul livello nazionale, con l'identificazione di diversi modelli istituzionali di inclusione nei diritti di cittadinanza. Questo libro, al contrario, parte dalle iniziative messe in atto dai governi locali in quanto attori più vicini ai problemi e alle esigenze dei cittadini. La prima parte esamina la relazione tra immigrazione, città e politiche locali in alcuni paesi europei (Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna), per poi focalizzarsi sul caso dell'Italia, dove i comuni hanno sempre svolto un ruolo centrale per quanto riguarda l'accesso degli stranieri a una serie di servizi. La seconda parte ricostruisce in maniera dettagliata il discorso pubblico e le politiche per gli immigrati in tre città che negli anni Novanta sono state governate da diverse maggioranze politiche: Milano, dove alla Lega Nord nel 1997 è subentrato il Polo delle libertà; Bologna, tradizionalmente di sinistra ma dove nel 1999 viene eletto un sindaco di centro-destra; e Napoli, con le giunte Bassolino allargate anche a Rifondazione comunista. L'analisi fa emergere anche la rilevanza di attori non politici, come i funzionari delle amministrazioni locali e le organizzazioni del terzo settore attive sul territorio.
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La guerra ineguale. Pace e violenza nel tramonto della società internazionale
di Alessandro Colombo
editore: Il Mulino
pagine: 330
Nello scenario internazionale di oggi la pace è sempre più intrecciata con la violenza
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Europeizzazione e rappresentanza territoriale. Il caso italiano
editore: Il Mulino
pagine: 412
Quale è stato l'effetto trasformativo o adattivo che istituzioni e politiche europee hanno avuto sul governo, sul parlamento, sulle strutture amministrative a livello nazionale, regionale e locale, sulle politiche interne sia nel modo in cui vengono decise sia nei contenuti? Tra gli effetti più significativi si può citare il ridimensionato ruolo dei partiti come detentori privilegiati dell'accesso alle sedi decisionali, l'emergere di nuovi attori o la trasformazione organizzativa dei vecchi, la diffusione di forme neo-corporative di rappresentanza. Altrettanto rilevanti sono gli spostamenti di equilibrio nel rapporto centro-periferia, con un nuovo protagonismo delle regioni.
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I fondi comuni di investimento in Italia. Performance, costi, visibilità e flussi di sottoscrizione e riscatto
editore: Il Mulino
pagine: 153
A vent'anni dalla loro introduzione i fondi comuni rappresentano anche per i risparmiatori italiani uno strumento d'investimento molto conosciuto e facilmente accessibile. Lo studio presentato in questo volume si basa sull'analisi di un campione composto da oltre 500 fondi, rappresentativo dell'intero settore, e si articola in quattro parti: la prima indaga le performance dei fondi comuni d'investimento italiani; la seconda i costi; la terza offre un'analisi che indaga l'importanza della pubblicità e della presenza sui media per le scelte dei sottoscrittori. L'ultima parte analizza la relazione tra i diversi fattori indagati nelle prime tre parti e i flussi di sottoscrizione e di riscatto dei fondi.
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Animare la vita. Disciplina della nascita tra medicina e morale nell'Ottocento
di Emmanuel Betta
editore: Il Mulino
pagine: 367
Quando comincia la vita? L'embrione è un essere vivente? Ha un'anima? Questi interrogativi, tuttora attuali, hanno occupato per secoli la riflessione di medici, teologi e giuristi. In questa ricerca l'autore ricostruisce un momento determinante del lungo dibattito sul controllo della procreazione e la definizione del valore e del significato della vita. Nell'Ottocento l'azione della scienza e della medicina diventa più efficace anche in tema di parto. Alla fine del secolo, la Chiesa, per secoli possibilista, fa la sua scelta: l'Inquisizione romana interviene a mettere ordine nella propria dottrina sul governo della vita e dare ai cattolici strumenti e principi più nitidi per fronteggiare i saperi della scienza.
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