In Italia l'invecchiamento non è una prospettiva futura, ma un presente concreto. Un tasso di natalità cronicamente basso e una longevità crescente producono una società in cui entro il 2040 metà dei cittadini avrà più di cinquant'anni e la percentuale di popolazione attiva si ridurrà progressivamente, con effetti immediati su welfare, mercato del lavoro e legittimità del patto intergenerazionale. Partendo da questi dati, il volume sposta l'attenzione dalle generazioni "future" alle generazioni che oggi convivono: giovani e anziani, lavoratori e pensionati, cittadini politicamente influenti e gruppi sistematicamente marginalizzati. Filosofia politica, economia, demografia, sociologia e scienza politica vengono integrate in una cornice comune per analizzare tre dimensioni intrecciate della giustizia intergenerazionale: equità distributiva, eguaglianza relazionale e uguaglianza politica. Dalla costruzione di un indice di giustizia intergenerazionale all'indagine sull'ageismo, dalla difesa realista di politiche nataliste alla denuncia degli ostacoli amministrativi e simbolici alla partecipazione politica dei giovani, i saggi raccolti nel libro offrono strumenti concettuali e indicatori empirici per valutare chi paga e chi beneficia in una società che invecchia. Più che aggiungere un capitolo alla letteratura sulla giustizia fra generazioni, si propone un cambio di visione: considerare l'invecchiamento non come una fatalità da subire, ma come un campo di decisioni politiche in cui è ancora possibile ridistribuire risorse, voce e riconoscimento tra le età.
Un paese che invecchia. Le conseguenze del cambiamento demografico
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| Titolo | Un paese che invecchia. Le conseguenze del cambiamento demografico |
| Curatori | E. Biale, C. Burelli, E. Galeotti |
| Argomento | Human Sciences Sociology |
| Collana | Biblioteca di testi e studi, 1777 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788829034376 |
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