Nei due scritti qui raccolti - La fede dell'ebraismo e I fuochi dell'anima ebraica -- Buber riassume la sua visione dell'ebraismo. Nel primo si sottolinea il carattere di abbandono esistenziale proprio della fede/fiducia dell'ebreo ed è posto in evidenza come si delinea il dialogo lo-Tu tra l'uomo e l'Eterno, con notazioni sul problema del male e sul carattere concreto che ha in questa fede la conversione, ben diverso da quello che attiene alla metanoia proposta dal cristianesimo. Nel secondo saggio l'autore ravvisa i due fuochi dell'anima ebraica nei paradossi propri della emunah, ovvero della esperienza di fede vissuta dall'ebreo: il rapporto con l'Uno, trascendente eppure vicino all'uomo, e il mistero per il quale, sebbene la potenza redentrice dell'Eterno agisca dappertutto e incessantemente, il mondo non è ancora redento. Il fedele ebreo assurge qui a paradigma di colui che è capace di accogliere senza riserve la Rivelazione.
La passione credente dell'ebreo
| Titolo | La passione credente dell'ebreo |
| Autore | Buber Martin |
| Collana | Il Pellicano Rosso. Nuova serie |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788837221522 |
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