In anticipo di decenni, Lasch individua chiaramente i guasti che il processo di modernizzazione in atto avrebbe provocato nella società contemporanea: la fine delle culture popolari autonome, rimpiazzate da una cultura di massa tarata sulle esigenze del mercato; la crisi della democrazia, ormai confusa con la libera circolazione delle merci; l'estinzione tanto della comunità solidale quanto di un'idea di individuo del tutto estranea all'atomizzazione perseguita dal neoliberismo. Ma se questa modernizzazione avviene indubbiamente sotto l'egida del capitalismo finanziario, essa è però avallata da una sinistra, radical e liberal, incapace di interpretare il processo in corso. Forse perché ne condivide, come ben evidenzia Michéa, la medesima visione sociale e politica di stampo illuminista, a cominciare dall'idea di Progresso. Nulla ha dunque impedito a quel processo di trasformare la cultura in merce e il popolo in una massa anonima composta da Io minimi, consumatori narcisi e anime perse: una deriva largamente prevista, contro la quale Lasch, nel suo modo lucido e appassionato, ci aveva messo in guardia.
Contro la cultura di massa
| Titolo | Contro la cultura di massa |
| Autore | Christopher Lasch |
| Curatore | J. Michéa |
| Traduttori | A. L. Carbone, N. Muzzi |
| Argomento | History , Religion and Philosophy History |
| Editore | Elèuthera |
| Formato |
|
| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788833021652 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


