fbevnts Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che rendono liberi - Cristina Dell'Acqua - Mondadori - Libro Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che rendono liberi

Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che rendono liberi
Titolo Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che rendono liberi
Autore
Argomento Literature and Arts Literature and Linguistics
Collana Varia saggistica
Editore Mondadori
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 144
Pubblicazione 2021
ISBN 9788804735496
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Possono i legami renderci liberi? Sì, se sono fatti di nodi magici, direbbe Omero. Per pochi istanti, in pochi versi dell'"Odissea", Omero ci presenta un vero nodo ed è quando Arete, madre di Nausicaa e regina dei Feaci, dona a Ulisse, prima del suo ultimo viaggio verso Itaca, uno scrigno pieno di tesori e lo prega di legarlo saldamente con un nodo. Quello che Ulisse esegue è un nodo che gli ha insegnato molti anni prima la maga Circe. C'è quindi da scommettere che si tratti di un nodo magico. Il nodo di Circe non è un nodo qualsiasi, è femminile, perché si scioglierà grazie alle donne incontrate, è "desmòs", dal verbo "deo" che significa legare, "poikilos", complesso, come è la vita, colorato, variopinto, come sa renderlo la maga. Il nodo è l'essenza dei legami profondi. È una saldatura, invisibile. Ci tiene stretti all'altro, ma non è prigione. I legami veri non possono che essere un dono di libertà, di cura, di attenzione, di ascolto dell'altro. Questo libro parla dunque di Ulisse e dei suoi legami. Nel suo lungo viaggio di ritorno da Troia, è uomo vittorioso, ma solo. Non più un eroe ma un naufrago. Il senso e la direzione non sa più dove siano. Saranno alcuni incontri speciali ad aiutarlo a ritrovare una forza che non è scritta in nessuna guerra. Nausicaa, Circe, Calipso, Penelope, Anticlea, Atena sono le figure che lo guidano in un percorso che non è solo un ritorno a casa, ma una sorta di mappa della sua educazione sentimentale. Il ritorno di Ulisse è costruito sui nodi dell'amore, dell'amicizia e dell'ospitalità ma anche del dolore e della nostalgia, fondamenta indispensabili per la ricostruzione della memoria di chi è stato e di chi diventerà. Al pari di Ulisse, tutti noi siamo le nostre relazioni. Cristina Dell'Acqua torna a sondare il mondo classico a caccia di domande e risposte che illuminino anche il nostro presente. «In questo nuovo viaggio» scrive «ci guideranno la fantasia di Omero, le donne, gli amici, le anime che Ulisse incontrerà e il nodo intricato e magico, che scopriremo legato a doppio filo a noi. Per ricordare, oggi e sempre, che nei legami è riposta la nostra libertà.»
 

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