Your browser does not support JavaScript!

La verità negata. La mia battaglia in tribunale contro chi ha negato l'Olocausto

La verità negata. La mia battaglia in tribunale contro chi ha negato l'Olocausto
title La verità negata. La mia battaglia in tribunale contro chi ha negato l'Olocausto
author
translater
topc History , Religion and Philosophy History
collection Le scie
publisher Mondadori
format Book
pages 411
publication 2016
ISBN 9788804673651
 
Item temporarily out of stock.
Do you wish to be notified when it is available?
20.00
 
"La verità negata" ricostruisce il celebre processo che, all'inizio del 2000, vide contrapporsi nell'aula di un tribunale britannico lo storico David Irving e Deborah Lipstadt, studiosa dell'Olocausto e docente presso la Emory University di Atlanta. Sulla base di prove incontestabili, Lipstadt aveva definito Irving un «negazionista» e per questo era stata chiamata a difendersi dall'accusa di diffamazione. Eppure, nei suoi libri Irving aveva più volte messo in dubbio l'esistenza di un qualsivoglia progetto di sterminio: a suo dire, gli ebrei morti nei campi di concentramento erano stati uccisi dal tifo o da qualche altra malattia, Hitler non era il responsabile della Soluzione finale e, soprattutto, non esistevano camere a gas ad Auschwitz. Nonostante questo, Irving godeva di grande rispetto e gli storici, anche autorevoli, elogiavano la serietà delle sue ricerche. Ben presto l'opinione pubblica ebbe la possibilità di cogliere la vera portata del processo. Infatti, lungi dall'essere una banale querelle ira storici, lo scontro tra Irving e Lipstadt non solo smascherava le deliberate falsificazioni di Irving in merito all'Olocausto e il suo tentativo di occultare l'operato di Hitler, così come non si limitava a rivelare lo stretto legame esistente fra le sue convinzioni ideologiche e la continua manipolazione delle fonti, ma poneva questioni fondamentali sotto il profilo morale prima ancora che storiografico: è giusto affidare a un'aula di tribunale l'onere di dimostrare la verità delle testimonianze dei sopravvissuti? Dove passa il confine tra la libertà di parola e l'immunità concessa ai divulgatori di menzogne? Quale compito attende tutti coloro che si battono per difendere la Memoria e impedire che i sei milioni di vittime della Shoah muoiano una seconda volta per mano delle falsificazioni negazioniste? Perché di questo si tratta. Il negazionismo affonda le sue radici nell'antisemitismo, e, come scrive Deborah Lipstadt, «l'antisemitismo in sé non può essere sconfitto ... perché resiste alla ragione, non lo si può confutare, ma va combattuto di generazione in generazione».
 

Enter the code for the download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

This site or third-party tools used by this make use of cookies necessary for the operation and useful for the purposes outlined in the cookie policy.
If you want to learn more or opt out of all or some cookies, see the cookie policy.
By closing this warning, browsing this page, clicking on a link or continuing to browse otherwise, you consent to the use of cookies.

I Agree