Il volume affronta la figura di Thomas Mann in una prospettiva di storia della cultura. L'analisi della produzione del grande scrittore lubecchese - romanzi come "La montagna magica", "Giuseppe e i suoi fratelli", "Doktor Faustus"; la vasta saggistica, carica di implicazioni culturali e politiche; il fitto epistolario; i volumi dei diari - interagisce così con la ricostruzione critica degli ambienti e delle sfere della sua attività, dalla famiglia alle cerchie intellettuali con cui entrò in contatto fino alle grandi comunità etiche nazionali e sovranazionali di cui fu parte. A emergerne è la fisionomia di un grande "cercatore" novecentesco nell'umano e dell'umano, viandante lungo i territori aspri e difficili della Germania, dell'Europa e dell'America della prima metà del XX secolo. Minacciato dalle ombre della seduzione della morte e del tramonto della civiltà, Thomas Mann fu lampadoforo dell'"umanesimo notturno". All'orizzonte, il chiarore cosmopolitico di ciò che egli chiamò "cameratismo terrestre".
Primitivismo e umanesimo notturno. Saggi su Thomas Mann
| Titolo | Primitivismo e umanesimo notturno. Saggi su Thomas Mann |
| Autore | Domenico Conte |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | LA CULTURA STORICA |
| Editore | Liguori |
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| Pagine | 260 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788820763237 |
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