Per intendere il Novecento, secolo dei totalitarismi, dobbiamo accettare l'Impossibile, provare a rintracciare la "logica" del Male assoluto. Persino dietro la Shoah come tragedia estrema è possibile infatti individuare una filosofia, un pensiero in grado di darne conto. Il waste century è l'epoca dell'ontologia, della negazione in radice della dialettica, della politica, dell'umanismo. Nel Novecento "muore Hegel", muore il suo pensiero, e da ciò si legittimano il totalitarismo, il fascismo, lo stalinismo. Se Martin Heidegger, Urnazist, nazista nel profondo, ha lastricato il sentiero verso l'abisso, Vasilij Grossman, ebreo e russo, figlio del "secolo-lupo", in quell'abisso si è calato. Riemergendo, ha iniziato a svolgere un filo che Fabio Vander ha raccolto e inseguito, per scrutare, a un passo dal baratro, nello stesso abisso.
Il «secolo-lupo» Un'interpretazione del Novecento
| Titolo | Il «secolo-lupo» Un'interpretazione del Novecento |
| Autore | Fabio Vander |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Le Navi, 1 |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 318 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788876158179 |
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