Amore, morte e dolore sono i temi di questa intensa confessione lirica, scritta quando, in seguito a una grave ferita di guerra, D'Annunzio è costretto a indossare una benda su entrambi gli occhi, che lo condanna a una temporanea cecità e a una immobilità pressoché totale. Eppure il poeta non rinuncia a scrivere. In una sorta di divinazione, annota su sottili strisce di carta "Visioni immense affluenti dal cervello all'occhio ferito, trasformazioni verbali della musica". Cosi s'intrecciano i ricordi dell'infanzia e della madre, l'esaltazione eroica delle imprese di guerra, il rimpianto per i compagni morti valorosamente, l'affetto per la figlia Renata e il presente della malattia. Un'opera sorprendente, che ci rivela un D'Annunzio commosso, ripiegato su se stesso, lontano dalla tensione superomistica delle liriche e dei romanzi.
Notturno
| Titolo | Notturno |
| Autore | Gabriele D'Annunzio |
| Curatore | G. Davico Bonino |
| Argomento | Fiction Classics |
| Collana | Classici moderni |
| Editore | BUR Biblioteca Univ. Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 345 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788817050616 |
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