Digitale è l'economia globale. E collettivo è il potere di sindacati e partiti messo sotto pressione dalla crisi del 2008 e da un nuovo ordine mondiale in fase di assestamento che rischia, proprio per la difficoltà e le incertezze della rappresentanza organizzata, di vedere alterati i principi fondamentali che si sono affermati nelle democrazie avanzate negli ultimi due secoli. Raffaele Bonanni - insieme a Giuseppe Sabella - descrive in queste pagine "con una sorprendente capacità di farsi leggere" (dalla prefazione di Vittorio Feltri) il momento critico che l'Occidente e in particolare il nostro Paese stanno attraversando, anche alla luce dell'affermazione di Matteo Renzi e dell'ultimo ventennio che ha visto protagonista l'ex segretario generale della Cisl. La situazione italiana, come del resto quella europea e globale, vede il potere collettivo di partiti e forze sociali arrancare nei confronti del capitale. Ma è solo la loro riorganizzazione che può generare un equilibrio nuovo per la nostra democrazia. Come diceva, infatti, il grande Alexis de Tocqueville "nulla vi è che la natura umana disperi di raggiungere con l'azione libera del potere collettivo degli individui".
Digitale e potere collettivo
| Titolo | Digitale e potere collettivo |
| Autori | Giuseppe Sabella, Raffaele Bonanni |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Editore | Cantagalli |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788868794101 |
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