Che cosa caratterizza il governo liberale? Cosa lo differenzia dai dispositivi di sovranità e dalle forme della statualità assoluta? In che modo esso può gestire l'ingestibile, controllare ciò che non può essere posto sotto controllo, e cioè la libertà degli agenti dai quali dipende la riproduzione dello scambio sociale complessivo? In quale dispositivo si ricompongono l'imperativo liberale "vivi pericolosamente!" - ossia investi sulla tua capacità di autovalorizzazione, rischia il tuo capitale, sfrutta la libertà d'azione che ti è assegnata, afferra le occasioni che ti si offrono, sii opportunista e cinico, agisci insomma da uomo libero - e i meccanismi multilaterali di sicurezza necessari a esorcizzare i "rischi" che questo stesso imperativo comporta? È attorno a questi interrogativi che lavorano i Corsi di Michel Foucault al Collège de France della seconda metà degli anni Settanta: Sicurezza, territorio e popolazione e Nascita della biopolitica. In essi viene respinta l'equazione tra "governamentalità" liberale e totalitarismo, ricostruita la genealogia del neoliberismo e analizzato quanto di nuovo si annuncia nell'esteriorizzazione normativa del mercato e nell'economizzazione complessiva dello scambio sociale. I testi che compongono questo volume si confrontano con queste lezioni di Foucault, cercando di svilupparne non solo le implicazioni teoriche ma anche le poste in gioco politiche.
Governare la vita. Un seminario sui corsi di Michel Foucault al Collège de France (1977-1979)
| Titolo | Governare la vita. Un seminario sui corsi di Michel Foucault al Collège de France (1977-1979) |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Cartografie |
| Editore | Ombre corte |
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| Pagine | 154 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788887009866 |
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