Chi abbia letto anche solo una pagina, o una poesia, di Ingeborg Bachmann non può che essere rimasto colpito dalla sua audacia nell'affrontare la violenza e il dolore - giacché a farci aprire gli occhi è proprio «quello stato lucido e straziante in cui il dolore diventa fecondo» - e nell'assecondare con tenacia la tensione che ci spinge «verso l'assoluto, l'impossibile, l'irraggiungibile». Ne avrà ora conferma negli scritti qui radunati: che ci parli degli autori che venerava (Musil, Kafka, Plath, Bernhard), di Roma che le ha insegnato «ad andare d'accordo con gli altri», di Maria Callas, del Tractatus di Wittgenstein o del destino della poesia, Bachmann non viene mai meno al compito che si è assegnata: fare della letteratura uno strumento di conoscenza - al punto da incarnarla dolorosamente: «io esisto soltanto quando scrivo, quando non scrivo non sono niente» -, incoraggiare alla verità e pretenderla da sé. Solo così sarà possibile annientare le frasi fatte e conquistare «l'unico, l'irripetibile»: quelle parole cristalline che affiorano di quando in quando in una pagina di prosa o di poesia. Una postura ardita, inflessibile, di cui troviamo la più precisa definizione nel ritratto di Gombrowicz che è anche un ritratto di se stessa: «se devo pensare a qualcuno che abbia un cuore, mi verrà sempre in mente G. ... era una persona che apertamente incuteva timore; non lo è mai stato per me, perché io non voglio che l'orgoglio e un certo modo di atteggiarsi scompaiano dal mondo».
A occhi aperti. Saggi, discorsi, scritti vari
sconto
20%
| Titolo | A occhi aperti. Saggi, discorsi, scritti vari |
| Autore | Ingeborg Bachmann |
| Curatore | B. Agnese |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | Piccola biblioteca Adelphi, 820 |
| Editore | Adelphi |
| Formato |
|
| Pagine | 275 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788845940101 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |
Promozione valida fino al 22/02/2026


