La crisi di senso che contraddistingue l’epoca contemporanea rende problematico il divenire umano, ne mortifica la ricchezza,
ne compromette l’apertura metafisica. La riflessione pedagogica è chiamata a compiere un rinnovato sforzo teoretico, al fine di interpretare la complessità dell’esistenza personale e il suo anelito alla trascendenza. In questa prospettiva, il presente volume offre una peculiare lettura pedagogica del pensiero di Maurice Nédoncelle, filosofo francese che ha accostato il discorso ontologico, combinando, in un’osmosi feconda, l’istanza fenomenologica con quella metafisica. Nédoncelle esamina
la densità dell’esistere, individuandone il nucleo costitutivo nella dimensione relazionale intrinsecamente amante. La nozione
di reciprocità qualifica l’impegno speculativo nédoncelliano e fornisce significative suggestioni di natura pedagogica: l’essere si avvera nella mutua relazione tra le coscienze e in virtù del dialogo intessuto con il Tu divino.
Biografia dell'autore
Monica Amadini ha conseguito il dottorato di ricerca in Pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Collabora con il Centro Studi Pedagogici sulla Vita Matrimoniale e Familiare operante nella sede bresciana della medesima università. Oltre alla filosofia dell’educazione, nel suo lavoro di ricerca coltiva temi di pedagogia familiare, scolastica e interculturale.


