Durante la seconda guerra mondiale due diplomatici della Santa Sede, monsignor Angelo Rotta, nunzio apostolico a Budapest, e monsignor Angelo Verolino, uditore nella stessa Nunziatura, salvarono molti ebrei ungheresi destinati ai lager utilizzando le armi della diplomazia e gli inganni della giustizia. Se di Rotta si è già scritto, specialmente grazie ai documenti diplomatici vaticani, la messa a disposizione dell'intero archivio di Verolino da parte della famiglia apre oggi nuovi orizzonti e svela i retroscena di ciò che si fece a Budapest durante la Shoah. Sono documenti freschi e immediati che, raccordati con quelli vaticani e con altre carte, consentono di ipotizzare l'esistenza di una vera e propria rete diplomatica attiva per difendere gli ebrei dalla follia nazista e fascista, rete in cui i rappresentanti del Vaticano furono in prima linea. Verso questi uomini - Giusti tra le nazioni l'umanità ha un debito di riconoscenza impossibile da saldare.
I giusti di Budapest. Il ruolo dei diplomatici vaticani nella Shoah
| Titolo | I giusti di Budapest. Il ruolo dei diplomatici vaticani nella Shoah |
| Autore | Napolitano Matteo L. |
| Argomento | History , Religion and Philosophy History |
| Collana | Attualità e storia |
| Editore | San paolo edizioni |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788821590702 |
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