Nei mesi di febbraio e marzo del 1974, Philip K. Dick venne premiato, o maledetto, da una visione, una rivelazione sulla vera natura dell'universo che egli chiamò "2-3-74" e alla cui decifrazione dedicò il resto della vita, rintracciandone le premonizioni, tra l'altro, nei suoi stessi libri, a partire dai grandi romanzi fantascientifici degli anni Sessanta. Frutto di questo immane sforzo di interpretazione del visibile, dell'invisibile e del proprio sé è un corpus di oltre ottomila fogli, per la maggior parte manoscritti, che lo scrittore definì la sua Esegesi. Questo volume ne presenta una scelta, trascritta e organizzata sulla base del materiale trovato nella casa di Dick alla sua morte: un tentativo di sopravvivere a quella lacerante illuminazione, pieno di sofferenza, pietà, alieni con tre occhi e robot, viaggi nel tempo e dimenticati culti cristiani, messaggi radiofonici e l'essenza della tragedia, come solo una delle menti più brillanti, immaginifiche e originali del xx secolo poteva generare.
L'esegesi
new
| Titolo | L'esegesi |
| Autore | Philip K. Dick |
| Curatori | J. Lenthem, P. Jackson |
| Traduttore | M. Nati |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | Oscar moderni |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
|
| Pagine | 864 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788804767879 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


