I media digitali stanno trasformando le pratiche di consumo dei giovani. Mobilità, socialità,
marcata autorialità ne fanno un crocevia per le logiche di costruzione della cultura,
dell’educazione, della cittadinanza. I media oggi si indossano, sono parte della vita delle
persone. Più che come strumenti, essi si pongono come veri e propri ambienti nei quali si
comunica, si scambiano informazioni, si svolgono infinite funzioni che riguardano il lavoro,
l’apprendimento, il tempo libero.
Questo scenario rilancia la necessità per la scuola di raccogliere la sfida. Con l’introduzione
delle lavagne interattive multimediali (LIM) nelle classi e i progetti volti all’innovazione
della didattica (come Cl@ssi 2.0), il Ministero pare essersi sintonizzato sulla giusta
lunghezza d’onda. Ma la dotazione tecnologica è solo il primo passo nella direzione del
cambiamento. È necessaria anche la capacità degli insegnanti di mettersi in gioco e di sviluppare
nuove competenze. Questo volume intende proporsi come strumento
per tale scopo. Lo fa raccogliendo i risultati di una riflessione condotta negli ultimi
anni dal CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e
alla Tecnologia) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore grazie a numerosi progetti ed
esperienze sviluppati con le scuole, in particolare RAMEBIS, una ricerca-azione per la prevenzione
del cyber-bullismo. L’intento è quello di definire significato e
metodo di una didattica che si confronti con i media digitali – cosa sono, che specificità
hanno, come possono essere usati in classe – e trova continuità nel DVD allegato che, oltre
ai materiali della ricerca, contiene un numero cospicuo di schede didattiche espressamente
rivolte a insegnanti, animatori socio-culturali, educatori.
Biografia dell'autore
Pier Cesare Rivoltella è professore ordinario di Didattica e tecnologie dell’istruzione presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano. Direttore del
CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia), è
presidente della SIREM (Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale). Si occupa
nella sua ricerca di Media Education e tecnologie didattiche e dirige la rivista «REM -
Research on Education and Media». Trai i suoi ultimi lavori: Screen generation (Vita e
Pensiero, Milano 2006), Digital Literacy (Herschey, 2008), Media e tecnologie per la
didattica (con Paolo Ardizzone, Vita e Pensiero, Milano 2008).
Simona Ferrari è assegnista di ricerca presso la Facoltà di Scienze della Formazione
dell’Università Cattolica di Milano. Dottore di ricerca in Psicologia dei processi linguistici e
comunicativi, è coordinatore del CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media,
all’Informazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica. Interessata ai temi della
valutazione e della formazione degli insegnanti nel campo delle tecnologie didattiche,
è autrice di numerosi saggi e articoli. Ha pubblicato Giochi di rete (Milano 2006).


