Se è vero che il cattolicesimo è uno solo, esso si è sempre distinto per la sua capacità di entrare in un rapporto simbiotico specifico con i popoli e le nazioni che storicamente lo hanno abbracciato, in primis quelle europee. Ma che ne è dei cattolicesimi nazionali nell'Europa post-secolare, dove la profezia della morte di Dio sembra ormai realizzata e ci si confronta con le conseguenze, attese e inattese, di questo stato di cose? Il libro fornisce una disamina descrittiva e comparata, con un taglio sociologico-quantitativo, della sua presenza sia nei Paesi (Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna) che hanno in esso la propria matrice teologica, sia in quelli (Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Svizzera) nei quali il cattolicesimo, seppure minoritario o alla pari con il protestantesimo, ha sempre costituito un fattore decisivo del panorama religioso e socio-culturale. Ne emerge il paradosso per cui la confessione religiosa maggiormente insidiata dalle forze storiche e dalle sintesi culturali della secolarizzazione, quella cattolica appunto, pur tra gravi criticità, si rivela tuttavia la meglio attrezzata a fronteggiare la sfida dell'epoca post-secolare: trasformare il tramonto dei valori eterni nell'inizio di una loro nuova alba.
Cattolicesimi nell'Europa post-secolare. Uno sguardo comparato
| Titolo | Cattolicesimi nell'Europa post-secolare. Uno sguardo comparato |
| Autori | Simone Carlo Martino, Roberto Francesco Scalon |
| Argomento | Human Sciences Sociology |
| Collana | Biblioteca di testi e studi, 1200 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 202 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788843092895 |
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