Ogni giorno nelle aule di scuola i nostri studenti incontrano donne maltrattate. Francesca, Petra, Griselda, Caterina, Lucia, Gertrude, Emma, Sybil, Nora, Judith, Kora: le loro storie di dolore e di sangue urlano dalle pagine dei capolavori della letteratura, se possibile ancora più feroci delle notizie di cronaca nera. Queste donne "di carta" sono corpi pulsanti, altro che "angelicate creature", guardate e narrate perlopiù da maschi, con tutto ciò che questo comporta. Cosa può fare la scuola per contrastare gli stereotipi di genere e la violenza contro le donne? Abbiamo influencer che si chiamano Omero, Dante, Shakespeare, Manzoni, Morante, Merini, Maraini, Woolf: in tempi scomodi la scuola può avere il coraggio di leggere le loro pagine più scomode, di non ottundere i sensi della letteratura, di non smussarne gli spigoli più fastidiosi, di insegnarla e di servirsene per lo scopo principale per cui la letteratura esiste: che non è insegnare a scrivere bene, ma a vivere bene.
Il dolore delle donne. La violenza di genere nella letteratura, l'educazione affettiva nella scuola
| Titolo | Il dolore delle donne. La violenza di genere nella letteratura, l'educazione affettiva nella scuola |
| Autore | Stefano Motta |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | Saggi, 1 |
| Editore | Ancora |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788851428723 |
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