L'industria culturale, i musei, le commemorazioni, i programmi educativi contribuiscono a fare della memoria del passato una sorta di "religione civile" delle società contemporanee. Questa religione spesso assolve una funzione apologetica: conservare il ricordo dei totalitarismi per legittimare l'ordine occidentale, occupare i territori palestinesi per impedire un nuovo Olocausto, invadere l'Iraq per non ripetere Monaco. Di fronte a un secolo di fuoco e sangue, la memoria rivendica i suoi diritti sul passato. E il riaffiorare della memoria ha suscitato un dibattito intellettuale, che qui Enzo Traverso ricostruisce nelle sue grandi linee, da Maurice Halbwachs a Paul Ricoeur, da Walter Benjamin a Yosef H. Yerushalmi, da Primo Levi a Imre Kertész. Con l'aiuto di numerosi esempi tratti dalla storia del XX secolo questo libro mette in luce i fili che collegano i diversi segmenti della memoria collettiva, la scrittura del passato a opera degli storici e le politiche della memoria. Un libro fondamentale per capire i legami complessi che uniscono la ricerca storica, l'elaborazione della memoria e il suo uso pubblico, vale a dire il rapporto della memoria con la politica, nel senso più nobile come in quello più prosaico e triviale della parola.
Il passato: istruzioni per l'uso. Storia, memoria, politica
| Titolo | Il passato: istruzioni per l'uso. Storia, memoria, politica |
| Autore | Traverso Enzo |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Cartografie |
| Editore | Ombre corte |
| Formato |
|
| Pagine | 143 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788887009897 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


