Ediesse: Storia e memoria
Fascismo e lavoro a Napoli. Sindacato corporativo e antifascismo popolare
editore: Ediesse
pagine: 400
Il dissenso nei confronti del fascismo fu un fenomeno ampio che coinvolse in profondità il mondo del lavoro
Available
L'«anima bella» del sindacato. Storia della sinistra sindacale (1960-1980)
di Loreto Fabrizio
editore: Ediesse
pagine: 311
Il libro narra le vicende storiche della sinistra sindacale, un'area eterogenea del sindacalismo italiano, trasversale alle tr
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Fernando Santi. L'uomo, il sindacalista, il politico
editore: Ediesse
pagine: 400
Il volume prende in esame i rapporti tra Fernando Santi e la cultura riformista della Cgil; il riformismo socialista nell'azio
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Istria riscoperta. Da confine conteso a laboratorio della nuova Europa
di Rossi Marco
editore: Ediesse
pagine: 228
Available
La forza dell'Utopia. Giuseppe Parpagnoli sovversivo dal sindacato al buongoverno
di Daga Luigi
editore: Ediesse
pagine: 163
La storia di un protagonista
Available
Fausto Vigevani. La passione, il coraggio di un socialista scomodo
editore: Ediesse
pagine: 346
Dalle pagine di questo libro emerge, per merito di autori attenti e sensibili, come la figura di Fausto Vigevani sia strettame
Available
Available
Un giornale del popolo al servizio del popolo. Tutti gli articoli pubblicati in Francia su «La voce degli italiani» (1937-1939)
di Giuseppe Di Vittorio
editore: Ediesse
pagine: 642
"La biografia di Giuseppe Di Vittorio, in virtù dei lavori che in questi ultimi anni hanno ricostruito la sua vita e il suo pe
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Storia della CGIL. Dalle origini ad oggi. Ediz. ampliata
di Loreto Fabrizio
editore: Ediesse
pagine: 239
Chi erano Paolo Ravazzoli e Bruno Buozzi? Quale fu il dibattito sulla democrazia sindacale e come si è caratterizzato nelle di
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Fare storia, custodire memoria. (1945-2015) i primi settant'anni dell'UDI
editore: Ediesse
pagine: 178
I primi settant'anni dell'UDI (1945-2015) coincidono, non a caso, con i primi settant'anni della Repubblica italiana, con la s
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I nostri granai. Gli archivi storici, le biblioteche e i centri di documentazione della CGIL
editore: Ediesse
pagine: 256
Attraverso il racconto e l'analisi di molte esperienze del Sistema degli archivi storici, biblioteche e centri di documentazione della CGIL il volume esamina diversi aspetti come il rapporto tra la cultura e il mondo del lavoro con le relative metamorfosi delle strutture interne, degli apparati e dei dirigenti; la crescente attenzione verso la soggettività e la dimensione privata delle persone protagoniste della storia e dell'identità collettiva della CGIL; la ricerca di percorsi conservativi utili a fare emergere sia i fatti sia ciò che è invisibile del mondo del lavoro, a partire dalle speranze degli uomini e delle donne. Gli archivi storici, le biblioteche e i centri di documentazione della CGIL sparsi in tutto il territorio nazionale non sono musei e non si limitano a proporre il "patrimonio culturale" della Confederazione, ma sono contemporaneamente istituzioni di cultura e di garanzia che contribuiscono al benessere locale e alla convivenza. Fondare, organizzare e sostenere archivi storici, biblioteche e centri di documentazione è "come ammassare riserve" per affrontare il "duro inverno" del pensiero, come ci ricorda Marguerite Yourcenar in "Memorie di Adriano", ed è utile per comprendere e migliorare il presente.
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1944. L'anno della svolta. Lavoro e Resistenza: gli scioperi del marzo, la deportazione operaia e il patto di Roma
editore: Ediesse
pagine: 152
Il 1944 è stato un anno di svolta nella storia mondiale: è l'anno che decide definitivamente la seconda guerra mondiale. Si consuma il fallimento della Repubblica sociale di Salò travolta certamente dalle vicende militari ma costretta in primo luogo a confrontarsi con la finzione della sua esistenza priva di prospettive politiche, ancoraggi sociali, indipendenza sostanziale. Il mondo del lavoro segna fortemente i caratteri della Resistenza. I grandi scioperi delle città del Nord Italia si riallacciano agli scioperi del 1943 e prefigurano le insurrezioni dell'anno successivo. I partiti e i sindacati si avviano alla ricostituzione e, sebbene ancora in nuce, prefigurano il loro posizionamento nella nascente democrazia. Per il sindacato, il 1944 significa la nascita della CGIL unitaria, prima e unica esperienza della nostra storia di una Confederazione sindacale nella quale convivono le anime della cultura comunista, socialista e cattolica come in una trasmissione a livello sindacale dell'anima del Comitato di Liberazione Nazionale. È anche l'anno delle stragi tedesche più violente e che lasciano le ferite più profonde. Questo libro prova a leggere il 1944 da tre avvenimenti: gli scioperi operai con epicentro Milano, la deportazione operaia con epicentro Genova e la ricostruzione della CGIL unitaria con il Patto di Roma.
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