Fabula mystica in versi aforistici, questo poemetto per stazioni progressive sovrappone racconto e pensiero dialettico. E questo avviene perché il poeta narratore e interprete ha saputo attingere da quella zona di purezza mentale necessaria a "ricominciare ogni volta da capo", come dice l'aforisma in epigrafe del mistico chassidico rabbi Nachman di Brezlav. La mente poetica di Annalisa Comes è nello stesso tempo fiabesca e mistico-simbolica. Storia e visione, concetti e figure mettono in scena un mondo aurorale in cui tutto si anima perché ogni cosa ha un'anima, come in un animismo nel quale la visione incantata del puer e la saggezza conclusiva del senex sono compresenti e reversibili, gli opposti si toccano, ma la loro unità non intacca l'avventuroso enigma della loro separazione. Fiabeschi e mistici sono tutti gli opposti che qui si incontrano. Il re e le sue lacrime, il castello e la neve, la scala e la chiave, il tempo con il suo prima e il suo dopo, la porta per uscire e da cui entrare. I concetti si fanno simbolo e la progressione narrativa è anche progressione dialettica, come una volta Benjamin disse a proposito di Kafka. Dall'Introduzione di Alfonso Berardinelli.
La scala e la chiave
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| Titolo | La scala e la chiave |
| Autore | Annalisa Comes |
| Argomento | Fiction Poetry |
| Editore | Molesini editore venezia |
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| Pagine | 82 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281270336 |
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