Dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, la devastazione di Gaza e l'uccisione di decine di migliaia di civili hanno prodotto una frattura profonda nell'ordine etico del mondo. Ma l'aspetto più sconvolgente, sostiene Fassin, è stato il consenso che ha accompagnato quell'annientamento: governi, istituzioni e media che hanno approvato, giustificato o taciuto di fronte alla distruzione di un popolo, mentre le voci dissenzienti venivano ridotte al silenzio o accusate di antisemitismo. Con la precisione del medico e la lucidità dell'antropologo, Fassin esplora le radici storiche e linguistiche di questo fallimento: il rovesciamento del lessico morale, l'abuso delle parole "terrorismo", "difesa", "umanitario", la gerarchia implicita che assegna alle vite palestinesi un valore infinitamente minore. Il risultato è un atto di accusa contro la corruzione del linguaggio politico e la cecità di un Occidente che, nel difendere la propria coscienza, ha perso la propria umanità. Una strana disfatta, dichiarato riferimento all'analisi compiuta da Marc Bloch all'indomani della sconfitta francese a opera della Germania nazista, non è un libro sulla guerra di Gaza soltanto: è un esame di coscienza collettivo, un tentativo di restituire significato alle parole e dignità alla vita.
Una strana disfatta. Sul consenso all'annientamento di Gaza
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| Titolo | Una strana disfatta. Sul consenso all'annientamento di Gaza |
| Autore | Didier Fassin |
| Traduttore | L. Alunni |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Idee |
| Editore | Feltrinelli |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788807092091 |
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